Variabili che agiscono sull'Esposizione


La quantità di luce registrata da una fotocamera dipende dalle dimensioni dell'apertura dell'obiettivo (diaframma) e dalla quantità di tempo in cui alla luce è permesso di colpire il sensore (chiamato tempo di esposizione). Il primo è controllato variandoil numero F o f / stop, mentre il secondo è controllato variando la velocità dell'otturatore. In una macchina fotografica digitale è anche possibile variare la sensibilità alla luce, misurata dal numero ISO.
Purtroppo, ognuna di queste variabili ha un effetto collaterale: l'apertura diminuisce anche la profondità di campo, allungando il tempo di esposizione aumenta anchelo sfumato o "motion blur" (anche a causa delle vibrazioni della fotocamera), mentre aumentando il valore ISO aumenta anche il rumore dell'immagine. In questo schema interattivo esploriamo questi rapporti:

Apertura Tempo di Esposizione ISO
apertura esposizione ISO
L'apertura del diaframma è all'interno dell'obiettivo e controlla la quantità di luce che entra in gioco; un diaframma più aperto (più piccolo numero f /) corrisponde a un quadro più chiaro, ma la profondità di campo diminuisce con il quadrato dell'apertura. Più a lungo si espone, più si ottiene luminosità. Tuttavia, una esposizione più lunga significa più possibilità per il soggetto di muoversi durante lo scatto, con conseguente motion blur.

L'ISO ha a che fare con la sensibilità alla luce.
Più alto è il valore ISO, più i pixel sono sensibili alla luce, ma più "rumorosa" risulta l'immagine.


Graphical concept: Eddy Talvala
Applet: Katie Dektar
Text: Marc Levoy
Technical assistance: Andrew Adams
Additional illustrations: Eddy Talvala

 

CultorSmall GCN small YouTube RSS WordPress Google Twitter CanonSmall Mail