Cultor College

 

 

L'autore
Mitchell Kanashkevich, si descrive come "un instancabile vagabondo curioso del mondo e un fotografo documentarista di viaggi. La mia passione principale è scoprire antiche culture che stanno scomparendo e la condizione umana in situazioni particolari e difficili.

La mia gamma di soggetti è piuttosto ampia, ma se sto fotografando pastori nomadi in India, la vita negli ultimi villaggi tradizionali dell'Europa orientale o gli zolfatari che lavorano in un cratere vulcanico, il mio obiettivo è sempre lo stesso: catturare l'elemento umano.

Lavoro da indipendente, scatto storie fotografiche documentarie e scrivo libri elettronici, per lo più in collaborazione con "Craft & Vision" e "Digital Photo School". Gran parte delle mie fotografie documentaristiche di viaggio è sul catalogo di Getty Images, mentre i miei ritratti culturali, sia a colori che in bianco e nero, sono in collezioni private di appassionati di foto e collezionisti in tutto il mondo".

Mitchell gestisce un sito web, con un blog, che fornisce una buona idea generale di quello che fa.
E' anche presente, e molto seguito, su Facebook.

Inoltre pubblica libri elettronici (ebooks) che approfondiscono i vari aspetti della fotografia:

seeing the light

 

 

 

 

 

 

 

 

screen check

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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© 2012 - Mitchell Kanashkevich





"Caro aspirante fotografo di viaggi"
come si diventa un fotografo documentarista

di Mitchell Kanashkevich

 

Negli ultimi due anni ho ricevuto un numero crescente di email da aspiranti fotografi documentaristi di viaggio da tutto il mondo. Di solito le tre domande più comuni che mi vengono poste sono:

Puoi darmi consigli su come diventare un fotografo di viaggio e come poter vivere di questo lavoro?

Puoi guardare le mie foto e dirmi criticamente cosa ne pensi?

Puoi condividere la tua storia? Dimmi come sei arrivato dove sei adesso?

Parto dal fatto che prendo queste domande come un grande complimento, ma devo dire anche che molte di queste mail mi suscitano parecchia frustrazione.
Infatti mi portano via un bel bel po' di tempo, quando in realtà non ne ho molto a disposizione, ma mi sento obbligato a rispondere, per aiutare come posso.

Vedete, quando ero agli inizi, anche io ho inviato email a diversi fotografi il cui lavoro mi piaceva in modo particolare. Forse non sarei dove sono oggi, se non fosse stato per il fatto che circa il 70-80% di essi mi ha risposto.
Alcuni addirittura mi hanno chiamato (al telefono) e mi hano dato preziosi consigli che hanno aiutato a far progredire la mia carriera e a migliorarmi come cacciatore d'immagini.
In un certo senso, quindi, mi sento in dovere di continuare ciò che io stesso avevo iniziato.

Tuttavia, c'è una grande differenza tra alcuni dei messaggi di posta elettronica che ricevo e quelli che ho utilizzato io a suo tempo. La differenza è che le mie email erano specifiche, mentre molto di quelle che ricevo sono generiche e vaghe, come le domande riportate sopra.
Questo significa che se devo dare un vero e proprio consiglio, sono obbligato a scrivere una sorta di mini-saggio. Spiacente, ma non sono uno scrittore, inoltre il mio lavoro non mi lascia tempo per farlo, così nel futuro userò questo articolo come punto di riferimento per chiunque mi mandi una e-mail con questo tipo di domande.

Come diventare un fotografo viaggio?

La maggior parte degli aspiranti fotografi che mi scrivono sono ancora alle primissime fasi del loro percorso.
Se fate parte di questa categoria, prima di pensare ad altro, verificate se qualcuno vuole o si interessa davvero alle vostre foto.

Come farlo? Create un vostro book di immagini e iniziate a mostrarlo in giro, non certo ai vostri genitori o al vostro migliore amico, ma a gente che non abbia paura di ferire i vostri sentimenti. Una possibilità è di mandare queste foto per email ai fotografi che rispettate di più, ma entrerò nel dettaglio di questa opzione più avanti.
Un'altra opzione che cito spesso nel mio blog e anche in alcuni dei miei eBook è inviare le vostre foto a siti come 1X.com. Non solo alla sezione principale, ma alla sezione critica, per vedere cosa ne pensa la gente.

Vorrei chiarire, prima di finire con questo punto, che per book di immagini o portfolio intendo almeno 50 foto che siano veramente eccezionali e valgano la pena di essere mostrate. Per produrle ci vorranno un paio d'anni circa. Non aspettatevi che chi guarda prenda il vostro lavoro seriamente se tutto quello che avete nel vostro portfolio sono immagini casuali scattate in vacanza, in famiglia o nel vostro primo viaggio turistico in India o in Thailandia o dovunque.

Come faccio a guadagnarmi da vivere come fotografo viaggio?

Non c'è una risposta semplice. Il mercato sta cambiando molto e lo sta facendo rapidamente. Direi che se siete ancora nella fase di raccolta del vostro materiale dimostrativo, allora è probabile che, quando avrete finito, ci saranno già stati altri ulteriori cambiamenti e, in quella fase, qualsiasi consiglio che vi posso dare ora, risulterà già superato.

Non conosco tutte le risposte e posso dire che guadagnare con la fotografia di viaggio è difficile e bla, bla, bla, ma probabilmente lo avete già sentito dire (o dovreste averlo sentito). Posso solo dire quello che ho imparato dalle mie osservazioni:

- avere una presenza online è stata la cosa più importante per la mia "Carriera" come fotografo di viaggio. Ormai sembra proprio che se non sei online, non esisti. Semplice ma vero. Se siete presenti, nulla è garantito, ma almeno state dando a voi stessi una possibilità.

- essere pubblicati, entrare nelle riviste è bellissimo, ci si sente meravigliosamente nel vedere stampato il proprio lavoro, ma non aspettatevi molto per quanto riguarda le vostre finanze. Lo potrete classificare come "guadagnarsi da vivere", ma solo nei paesi in cui vi possono bastare $15 - $25 al giorno.

Non aspettatevi di vivere esclusivamente con la fotografia di viaggio, almeno per quel paio di anni che servono per mettere insieme il vostro portfolio (o, talvolta, mai). Io ho lavorato in un sacco di posti di lavoro di merda per finanziare in anticipo i miei viaggi. Ho fotografato matrimoni (che per me sono molto dolorosi), realizzando un ritratto strano qui, un lavoro aziendale là. Nessuna di queste cose mi ha eccitato, ma mi ha procurato il denaro per recarmi dove volevo e mi ha permesso di scattare quello che volevo.

In breve la regola è questa: fate i soldi in ogni modo possibile, arrivate alla destinazione che così disperatamente volevate fotografare, scattate grandi foto e poi cercate il modo per piazzarle sul mercato. Come dico spesso: in un primo momento si lavora per le nostre foto (e in questa fase si fatica parecchio) e poi loro cominciano a lavorare per noi.

Puoi guardare e criticare le mie foto?

Innanzitutto, lasciatemi dire che se mi mandate le foto via e-mail, mi farete subito arrabbiare.
Un sacco di volte, quando sono in viaggio (quindi la maggior parte del tempo), ho una connessione internet veramente scadente e le mie priorità nello scaricare le mail sono altre, non importa se le foto inviate sono meravigliose. L'eccezione, se si vuole fare una domanda veramente specifica su non più di un paio di immagini: è fare in modo di comprimerle e mantenerle a non più di 150KB ciascuna.

Inoltre, siate specifici. Se avete di centinaia di foto su Flickr di amici, animali domestici e altre amenità, non ho certo intenzione di andarle a vedere tutte. Quindi create una piccola galleria di non più di 10 delle vostre immagini migliori e mandatemi il link diretto. Potrò farmi un'idea abbastanza chiara in modo da fare alcune riflessioni generali su questi lavori.

Se volete che io sia preciso, siate specifici con le vostre domande. Ripeto siate specifichi sulle immagini su cui si desidera un parere, il fotografo a cui vi rivolgerete non avrà il tempo di dirvi cosa pensa di ognuna.

Infine, non arrabbiatevi nè abbattetevi se la risposta non è "Wow! Ottimo lavoro!". Questo è ciò che si suppone vi dicano i vostri genitori e i vostri amici. Ritengo che se si sta chiedendo una critica, si voglia una risposta onesta.
A meno che il vostro lavoro sia davvero ottimo (fatto raro per chi è agli inizi) io cerco di offrire una critica costruttiva.
Ma ricordate, è solo il mio punto di vista, potrei finire per essere un cretino e voi un genio che vende il proprio lavoro per un milione di dollari al giorno. Se non si desidera la critica o la mia opinione "spietata", non chiedetemi di guardare il vostra lavoro.

Qual è la mia storia?

Deve ancora essere scritta. Ma, se siete veramente interessati, potete farvi un giretto sul mio blog dove parlo dei miei viaggi.

Che ne dite di essere curiosi? Quando mi sono interessato al lavoro di qualche fotografo, ho cercato il suo nome su Google. Se ad esempio fate una ricerca su "intervista a Mitchell Kanashkevich" potrete trovare risposte ad alcune delle vostre domande.

Bene, questo è tutto, ora non esitate a contattarmi con qualche domanda specifica.
Un "suggerimento bonus": se si pensa di inviare qualche e-mail ai redattori di riviste o a chiunque sia molto occupato ed ha poco tempo, è meglio assicurarsi di seguire la regola di essere specifici e concisi, altrimenti la vostra e-mail non avrà molte possibilità di ricevere una risposta.

Post scriptum. Quando si riceve una risposta da me, sarebbe bello riconoscerla. Magari con un "grazie ho ricevuto la tua e-mail" o qualcosa del genere. Sono sorpreso di quante persone non lo facciano, magari mandandomi un'altra mail un mese dopo, con un'altra domanda. Non è "cool" !
Se mi sono impegnato a scrivere qualcosa, sarebbe bello almeno sapere che è arrivato a chi mi ha posto la domanda.