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Il Simbolismo dei Colori nell'Arte Buddhista - 2

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Questo saggio è stato realizzato grazie alla collaborazione di Kumar Nitin di "Exotic India" una delle più importanti Gallerie d'Arte indiane, con la sede centrale a Nuova Delhi e una succursale negli Stati Uniti. "Exotic India" si occupa di tutto quanto riguarda l'arte indiana: dipinti, sculture, gioielleria, tessuti e libri.

BLU


Il turchese, quando viene indossato su un anello si ritiene assicuri un viaggio sicuro.

anello d'argento e tuchese





indossato come orecchino salvaguarda dalla reincarnazione come asino


Orecchini d'argento e turchesi

Sotto: Pendente di turchese

Quando il turchese appare in sogno è di buon auspicio, se viene trovato porta molta fortuna e nuova vita (al contrario è considerato cattivo segno trovare oro o corallo); quando cambia il colore in verde indica l'epatite, ma allo stesso tempo trae fuori l'ittero e soprattutto si pensa assorba il peccato. Fili di grani di preghiera includono anche turchesi, infatti quando si prega la dea Tara, popolare nella sua forma verde, a causa dell'associazione di colore, è auspicabile farlo con un rosario interamente composto di perline color turchese. Esiste anche un turchese "vivo" o "morto". Quello vivo ha un colore blu sano, mentre il turchese morto è diventato bianco o nero. Nel naturale processo di invecchiamento del turchese, l'esposizione alla luce e agli oli per il corpo scurisce il suo colore, virandolo al nero. I tibetani paragonano questo invecchiamento alla salute umana e alla morte. Indossare un turchese "vivo" è quindi molto auspicabile, in quanto darà lunga vita a chi lo indossa.


Il turchese è stato considerato pietra sacra anche da antiche culture diverse da quella tibetana. Era sacro in Egitto, insieme con malachite e lapislazzuli. Lo era per la cultura persiana, dove simboleggiava la purezza. Gli Indiani d'America credono protegga e custodisca il corpo e l'anima. Gli Zingari indossano questa pietra nell'ombelico, credendo che sia positiva per tutto.

Nulla illustra meglio la spettacolare influenza che ha il blu più scuro nell' estetica buddista se non il 'Buddha Blu', noto anche come il Buddha della Medicina o della Guarigione.

Buddha della Medicina: Buddha Blu



La caratteristica più peculiare del Buddha (Blu) della Medicina è il suo colore, l'azzurro intenso del lapislazzuli. Questa pietra preziosa è stata notevolmente apprezzata da culture asiatiche ed europee per più di seimila anni e, fino a tempi relativamente recenti, il suo valore ornamentale è stato pari, o addirittura superiore, a quello del diamante. Un alone di mistero circonda questa gemma, forse perchè le sue principali miniere si trovano nella regione remota del Badakshan del nord-est dell'Afghanistan, una zona impervia, quasi inaccessibile, situata dietro l'Hindu Kush. Un commentatore ha scritto: "Gli esemplari più belli di lapislazzuli, intensamente blu con le onde a chiazze e volute brillanti di pirite color oro, assomigliano alla notte ardente con miriadi di stelle."

Pendente di Lapislazzuli

E.H. Schafer riassume l'interesse buddhista per i lapislazzuli:
"I cinesi non sono i soli, tra i popoli dell'Estremo Oriente, nella loro ammirazione per il minerale blu. I tibetani lo valutavano al di sopra di tutti gli altri, anche più dell'oro, mentre i montanari ci videro l'immagine del cielo azzurro, asserendo che i capelli della loro dea avevavano quel colore. Sia gli uomini che le donne lo indossavano (quel colore) sulle loro teste ".

Infatti anche oggi statue nel Tibet e nel regno Himalayano del Nepal hanno i capelli dipinti di blu.

Tradizionalmente questa bella pietra è stata usata per simboleggiare ciò che è puro o raro. Si dice avesse un effetto curativo o di rafforzamento per chi lo indossava e la sua morbidezza naturale permetteva una lucidità per un elevato grado di riflessione. Nel campo della medicina alternativa, essendo associata ad una certa freddezza, viene utilizzata contro l'infiammazione, le emorragie interne o i disturbi nervosi. Per tutti questi motivi, oltre al fatto che la profonda luce blu ha un effetto curativo su coloro che la utilizzano nelle pratiche di visualizzazione, questa pietra risulta molto importante nel misticismo buddhista.

Tara Verde


Infatti il Maestro Blu della Guarigione (Buddha blu della medicina) è una delle figure più onorate nel pantheon buddista. In uno dei sutra (testi canonici) principali, concernente il Buddha della Medicina, Shakyamuni dice:

Vi supplico, Beato Guru della Medicina,
il cui corpo color cielo, santo corpo di lapislazzuli
Significa onnisciente saggezza e compassione
Vasta come spazio illimitato,
Per favore dammi la tua benedizione



Rosso

Il rosso nel corso dello sviluppo della civiltà ha avuto connotazioni di vita ed è stato abbinato a significati sacri. Si è sviluppato come sinonimo di conservazione della nostra forza vitale, come nel logo della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Segnali di pericolo sono spesso circondati di rosso per indicare un avvertimento o minaccia per la vita. Il fuoco ha due aspetti, quello positivo di utilità e riscaldamento e quello distruttivo di incontrollabile calamità.

Il simbolismo del colore rosso risplende nell'estetica buddhista nel tipo di dipinti noti come "thangka rossi", uno stile che richiede elevato virtuosismo tecnico. Tutti gli elementi che compongono questa pittura sono riassunti nella caratteristica complessiva dello sfondo rosso di questo particolare genere di thangka. Il rosso è il colore dei rituali e delle azioni potenti, è il colore della passione, trasformata per discriminare la saggezza. Questo è particolarmente rilevante nei rituali di meditazione vigorosa che richiedono strumenti altrettanto potenti di meditazione.

Gautama Buddha con scene della sua vita

Corallo

Un'altra dimensione per quanto riguarda il colore rosso è la convinzione che circonda il corallo, la pietra semi-preziosa, che è un dono della "madre oceano" per ricordarci della nostra fondazione eterna. In realtà è composto di scheletri di piccoli animali incastrati nella roccia come rami duri. Questo ci ricorda le nostre ossa - dure e durevoli. Il corallo ci insegna la forma e anche il flusso e la flessibilità della forma. Vive e respira in mare, ma le sue radici sono ancorate a terra.


Pendente di Corallo

Il corallo è una delle cinque pietre sacre per i buddhisti tibetani e simboleggia l'energia della forza vitale.

Spesso si crede sia una protezione contro il malocchio. Secondo una curiosa credenza quando il suo colore impallidiva chi lo indossava era malato, esposto alle malattie o aveva ingerito del veleno. Se invece il colore scuriva chi lo indossava era guarito. Lo stesso attributo è stato associato con il ciclo mestruale della donna che, si supponeva, il corallo "condividesse" con le donne. Corallo era anche usato per arrestare il flusso di sangue da una ferita, curare la follia, impartendo la saggezza e calmando l'agitazione.

Nel Buddhismo si crede che l'influenza del corallo sia generalmente buona e in Tibet e Nepal lo vedono come un buon investimento, e credono che la persona che lo indossa avrà successo nella vita. Il colore rosso è di buon auspicio nella cultura tibetana, è un colore sacro, uno dei colori dei cinque Buddha e il colore delle vesti del monaco. Si crede abbia qualità protettive ed è quindi spesso usato per dipingere gli edifici sacri. Nella vicina Cina il corallo è un simbolo di longevità, mentre in India è usato per prevenire le emorragie. Hans Weihreterha ha studiato le credenze sul corallo, nella cultura del Tibet occidentale, centrate sul sangue, che si pensa sia rafforzato da questa pietra che agisce anche beneficamente nel periodo mestruale femminile.

A sinistra: pendente di Corallo

Qui sopra:

Pendente "Om" con inserti di corallo



Giallo


Il giallo è il colore più vicino alla luce del giorno. Ha il più alto valore simbolico nel Buddhismo attraverso il suo legame con le vesti color zafferano dei monaci. Questo colore, in precedenza indossato dai criminali, è stato scelto da Gautama Buddha come un simbolo della sua umiltà e della separazione dalla società materialista. Significa quindi rinuncia di desiderio e umiltà. E' il colore della terra, simbolo del radicamento e della serenità della terra.

A Newari Representation of Vasudhara



Verde


Il verde si trova nel mezzo dello spettro visibile dei colori e riassume così le qualità di equilibrio e di armonia. E' il colore che si riferisce alla natura, agli alberi e alle piante. Quindi il verde di Tara rappresenta una miscela di bianco, giallo e blu - i colori che simboleggiano, rispettivamente, le funzioni di pacificare, aumentare e distruggere.
Verde indica anche il vigore giovanile e l'attività e quindi Tara Verde è sempre mostrata come una giovane ragazza con una natura maliziosa e giocosa.

Il Signore buddihsta del karma (azione), Amoghasiddhi, è anche associato a questo colore, ribadendo che il verde nel pensiero buddhista è il colore dell'azione.

Tara Verde



Oro


Un altro colore importante nel misticismo buddihsta è l'oro. Le statue preparate nelle regioni tibetane sono spesso dipinte d'oro.

Buddha Shakyamuni

Non solo i visi, ma spesso le figure complete venivano dorate con oro zecchino. Infatti la pratica di pitturare le statue, in particolare i loro volti, con vernice d'oro è esclusivamente tibetana. Se, quindi, in una scultura appaiono tracce dorate, è molto probabile che provenga dal Tibet.

Naro Khajoma



I tibetani hanno un amore per l'oro che risale a tempi antichissimi. Questa passione si riflette nel loro artigianato, che è stato lodato nelle cronache cinesi fin dai tempi del periodo Tang.

L'oro nel Buddhismo simboleggia il sole o il fuoco.

Gautama Buddha



Al più prezioso dei metalli è accordato uno status sacro grazie alla sua associazione con Surya, il dio del sole del pantheon indù. La lega di oro con altri elementi è quindi considerata come un atto di sacrilegio, perchè diluisce lo splendore naturale della radianza dell'oro. Così quando viene utilizzato nelle belle arti, sia in scultura o pittura, l'oro è sempre il più puro, a 24 carati.

Amitabha



Ma se l'estetica buddhista teorizza colori da utilizzare principalmente per il loro tradizionale significato simbolico, in pratica si riconosce il loro forte effetto emotivo. In un'applicazione troppo colore non è una semplice questione di tonalità, saturazione e densità. I pigmenti utilizzati sono scelti e adottati come tradizionali, perchè il loro particolare colore evoca le risposte emotive volute. Questi colori non sono diluiti di intensità o 'smorzati', la loro forza è sempre utilizzata al massimo. Inoltre i colori combinati come prescritto per soddisfare il simbolismo, sono giustapposti in quantità studiate molto abilmente in modo da produrre effetti visivi precisi, ma indescrivibilmente emotivi.

Le figure rappresentate nell'arte buddhista si sono naturalmente evolute dai fondamentali principi tradizionali. Ma le immagini buddhiste non hanno mai avuto interesse di imitare il mondo esterno. L'obiettivo della superficie colorata non vuole sfidare il confronto con qualsiasi immagine sensualmente derivata della realtà esterna. Vuole invece stimolare le radiose icone interiori, i cui corpi e le caratteristiche potrebbero essere abbastanza irrealistici, in ogni senso comune del termine. Pelle blu o rossa, molte braccia e teste sono all'ordine del giorno. La densità e la forza dei colori, il vigore di sviluppo plastico dà vita alle immagini, e al tempo stesso interpone una barriera tra l'icona interiore e qualsiasi altro oggetto visivo analogo. Questa è destinata a produrre un grado più elevato di oggettività di qualsiasi riflessione transitoria sulla retina dell'occhio, un mondo coerente della fantasia contro cui i fenomeni visivi reali appaiono grigi e pallidi.


Bibliografia ed approfondimenti

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