Guernica di Picasso - dalla guerra civile spagnola al Vietnam

Cultor College

Guerra e Arte: Guernica

Pablo Picasso dalla guerra civile spagnola al Vietnam

di David M. Hart


L'Autore

David M. Hart è il direttore della Online Library of Liberty Liberty Fund, premiata fonte di risorse dell'insegnamento, apprendimento, ricerche umanistiche e scienze sociali, che ha meritato numerosi riconoscimenti e partecipa al progetto "Minerva" della Biblioteca del Congresso USA.

David M. Hart si è laureato al King's College di Cambridge (Gran Bretagna), ha seguito corsi di specializzazione all'Università di Stanford (USA), Sydney (Australia) e Mainz (Germania) quindi ha insegnato al Dipartimento di Storia dell'Università di Adelaide (Australia).
Questa proposta è una guida di studio su "Guerra e Arte" dedicata a Guernica; originariamente è stata preparata per un corso dal titolo "Risposte alla guerra: una storia intellettuale e culturale " al Dipartimento di Storia dell'Università degli Studi di Adelaide


Pablo Picasso (1881-1973) ha dipinto questo quadro nel 1937 subito dopo il bombardamento della città basca di Guernica (immagine a fianco) da parte dell'aviazione tedesca durante la guerra civile spagnola. Forse è il più grande dipinto dedicato alle brutture della guerra. Rappresenta le vittime, la sofferenza di donne, bambini e animali, temi universali e senza tempo.

Olio su tela, alto 349,3 cm e largo 776,6 cm, venne realizzato nello studio di Picasso, in rue des Grand-Augustins sulla Rive gauche a Parigi. Il pittore in appena un mese e mezzo, spinto quasi da furore creativo, realizzò alcune centinaia tra schizzi e bozzetti.

Venne esposto per molti anni al Museum of Modern Art di New York, tornò in Spagna nel 1981, al Museo Nacional Reina Sofia di Madrid.

Picasso probabilmente è l'artista più innovativo di ogni epoca. Maestro in varie forme espressive: pittura, incisione, disegno, scultura e murales, grazie alla sua fantasiosa creatività che gli permetteva di padroneggiare un'innovazione per poi inventarne subito un'altra.
La sua vita e il suo lavoro sono scanditi da una serie di cicli di rottura delle convenzioni, padronanza di nuove forme, incorporando innovazione e tradizione. Associato ad un movimento rivoluzionario come il cubismo prima della guerra ha cambiato il modo di analizzare gli oggetti di uso quotidiano, abbandonando la tradizionale prospettiva tipica del Rinascimento.

Picasso, relativamente apolitico nel suo lavoro, inizialmente interessato soprattutto alla logica interna delle suo innovazioni artistiche, dopo il bombardamento di Guernica, fu costretto ad affrontare le questioni politiche. Per confutare voci di simpatie per Franco fece una dichiarazione pubblica mentre lavorava su Guernica:

"La guerra in Spagna è la reazione contro la gente e contro la libertà. Tutta la mia vita di artista non è stata niente di più che una lotta continua contro la reazione e la morte dell'arte. Come si potrebbe pensare, anche solo per un momento, che io possa essere d'accordo con la reazione e la morte? Quando è iniziata la rivolta, il governo repubblicano di Spagna, legalmente eletto e democratico, mi ha nominato direttore del Museo del Prado, carica che ho subito accettato. Nel pannello su cui sto lavorando che chiamerò Guernica, e in tutti i miei recenti lavori di arte, ho chiaramente espresso il mia orrore per la casta militare che ha sprofondato la Spagna in un oceano di dolore e morte ... "

Sei giorni dopo il bombardamento di Guernica iniziò a lavorare sul murale per il padiglione spagnolo della Mostra Internazionale di Parigi, prevista per l'estate del 1937. Picasso aveva accettato la commissione del Governo spagnolo nel gennaio del 1937 per realizzare un grande murale per il padiglione spagnolo ma nessun argomento era stato deciso. I bombardamenti in aprile gli fornirono lo spunto. Verniciato in bianco e nero, quasi monocromatico (con tonalità di grigio con qualche accenno di tinte viola, blu e brune).
Le varie fasi della sua realizzazione sono molto ben documentate: con 45 studi preliminari
e 7 fotografie nelle varie fasi dell'evoluzione dell'opera.


Le scene di Guernica

La scena si svolge al buio in uno spazio aperto, la piazza della città circondata da edifici in fiamme. Le varie componenti dell'opera (nell'immagine in basso suddivise in vari rettangoli, indentificati da un numero sul vertice in alto a destra) identificano varie situazioni:

le figure all'interno del triangolo centrale (2): la donna in fuga, il cavallo ferito (l'umanità sofferente, aveva originariamente un piccolo cavallo alato, la sua anima, che usciva da uno squarcio nel ventre),
il guerriero caduto (3) (immagine classica dei caduti spagnoli repubblicani).
Il vertice del triangolo (vedi immagine più in basso) la luce elettrica (2) (immagine del sole / occhio) e la donna con la lampada (7) (luce che vince le tenebre / toro tenuto a bada).

A destra l'edificio in fiamme (8) con la donna che cade (forse anche bruciando, in posizione di sofferenza come Maria Maddalena).

A sinistra la donna piangente (1) con bambino morto (originariamente su una scala, come per Cristo deposto dalla croce) che stanno dietro al toro (minaccioso o a tutela di donna e figlio?).
Altre figure sono: gli uccelli (2 alla sinistra della bocca del cavallo)(in salita o in caduta) e fiori (9) (simbolo di rigenerazione e di speranza, come l'albero di 600 anni, a sinistra).



1) Toro, donna e bambino morti (vedi img. a destra)
2) La piramide centrale
3) Guerriero caduto (a sinistra)
4) Guerriero caduto (a destra)
5) Donna in fuga
6) Testa del cavallo
7) Donna con la lampada
8) Donna caduta
9) Particolare del fiore


La modella Dora Maar (1907-1997) durante la relazione con Picasso, ha prodotto uno dei documenti piu' interessanti sull'arte moderna: "Reportage sull' evoluzione di Guernica", una serie di fotografie ora esposte a Madrid.
La Maar, che ha posato per la donna piangente (a destra), ha seguito la nascita del piu' celebre dipinto del secolo sin dagli schizzi preparatori.


Per realizzare Guercica, Picasso produsse circa 45 schizzi preparatori, che testimoniano lo sviluppo delle varie componenti dell'opera.

Galleria:

Gli schizzi di Guernica

Le varie idee si fondono nello schizzo di studio del 1° maggio: la figura classica del soldato caduto, la donna in casa con la lampada, il toro sullo sfondo, il cavallo incornato, urlante, con l'anima (cavallo alato) che sta lasciando il suo corpo.


Simbologia

Il significato del fiore

Al centro, in basso, accanto al cavallo che sta cadendo, cresce un fiore, simbolo di speranza e di rigenerazione dopo la distruzione. Descrizione del testimone di bombardamenti poche ore dopo l'evento:
"
Uomini e donne stavano ancora scavando per cercare i corpi. Attorno alla piazza principale tutti gli edifici erano stati bombardati, ma le facciate erano ancora in piedi. Il convento distrutto .. Stranamente, l'albero di Guernica, dietro la chiesa, era ancora in piedi ..."


Il significato del Toro e del Cavallo


Toro e cavallo (a destra in uno degli schizzi preparatori): rappresentano il conflitto tra i due animali che hanno sempre interessato l'artista. Sono numerose, infatti, le immagini di corride dove il toro incorna il cavallo che rappresenta l'umanità sofferente. La ferita del cavallo è come la lancia spinta nel costato di Cristo. Apre la bocca in un grido di agonia, simile alle immagini del Cristo in agonia.

Partendo dall'immagine del Minotauro (realizzata negli schizzi preparatori) il toro può essere interpretato sia come forza violenta o forza calmante. Il toro rappresenta la brutalità e le tenebre (il fascismo)? Oppure protettore della donna in lutto? O la resistenza del popolo spagnolo?


Guerra e pace

Picasso, anche dopo la guerra di Spagna, continuò a produrre lavori contro le violenze dei vari conflitti


II Guerra mondiale
La guerra di Korea nel 1951

Altri lavori e guerra del Vietnam
Posters per la Pace



Bibliografia

Picasso's Guernica, ed. Ellen C. Oppler (New York: W.W. Norton, Norton Critical Studies in Art History, 1988).
Rudolf Arnheim, The Genesis of a Painting: Picasso's Guernica (Berkeley: University of California Press, 1973).
Anthony Blunt, Picasso's 'Guernica': The Whidden Lectures for 1966 (Oxford University Press, 1969).
Eberhard Fisch, Guernica by Picasso: A Study of the Picture and its Context, trans. James Hotchkiss (London and Toronto: Associated University Presses, 2nd enlarged edition, 1988). Herschel B. Chipp, Picasso's Guernica: History, Transformations, Meanings (Berkeley: University of California Press, 1988). Contains an extensive bibliography. Roland Penrose, Picasso: His Life and Work (London: Granada, 1985). Chapter 10 "Guernica," pp. 295-324. Patrick O'Brian, Pablo Ruiz Picasso: A Biography (London: William Collins, 1976). Frank D. Russell, Picasso's Guernica: The Labyrinth of Narrative and Vision (London: Thames and Hudson, 1980). Picasso in Perspective, ed. Gert Schiff (New Jersey: Spectrum, 1976). Pablo Picasso: A Retrospective, ed. W. Rubin (New York: Museum of Modern Art, 1980). E.F. Granell, Picasso's Guernica: The End of a Spanish Era (Ann Arbor, Michigan: UMI Research Press, 1981). Ludwig Ullman, Das Bild des Krieges in der Kunst Picassos (Osnabr¸ck: Universit‰t Osnabr¸ck, 1983). A. Stassinopoulos Huffington, Picasso: Creator and Destroyer (London: Weidenfeld and Nicolson, 1988). D. Zimmer, "Letter from Guernica: The Bridge across the Mundace," Encounter, January 1978, pp. 58-60. Herschel B. Chipp, "The First Step Towards Guernica," Arts Magazine, October 1988, vol. 64, pp. 62-7. Sidra Stich, "Picasso's Art and Politics in 1936," Arts Magazine, October 1983, vol. 58, pp. 113-18.









Last modified: May, 10-2013