Cultor College

Le tecniche della Fotografia

L'effetto Orton

Come realizzare immagini
con un'atmosfera eterea e romantica

di Darwin Wiggett


L'Autore:

Darwin Wiggett
è un fotografo naturalista canadese con oltre vent'anni di esperienza. Ha pubblicato libri di grande successo sulle immagini della natura: "How to Photograph the Canadian Rockies", "Dances with Light" e "Romance of Niagara", oltre a"Mutts" dedicato agli animali.

Darwin, oltre alla sua attività professionale, organizza photo tour in Canada, soprattutto sulle Montagne Rocciose e scrive articoli per riviste stampate, on line e per il suo sito "Natural Moments Photography".
In questo articolo ci illustra l'"
effetto Orton", una tecnica che conferisce una atmosfera particolarmente soffusa e delicata alle immagini.



La scoperta

All'inizio della mia carriera di fotografo professionista, mi sono imbattuto in un articolo di Michael Orton su "Popular Photography" che mi ha letteralmente folgorato.

Le immagini incluse in questo articolo erano paesaggi e natura, diversi da qualunque altra immagine che avessi visto in precedenza.

Le foto avevano un'atmofera eterea e romantica, come dei quadri.
L'articolo poi spiegava come ricreare quelle immagini artistiche con una tecnica particolare, conosciuta appunto come "effetto Orton".

Armato di questa nuova tecnica, ho creato con grande entusiasmo immagini 'artistiche' che non risultavano solo semplici documenti della natura, in quanto esprimevano anche stati d'animo ed emozioni.
E' in questo modo che mi sono appassionato alla tecnica di Michael Orton, che ho ribattezzato "Orton Imagery".

La tecnica è ormai fortemente radicata nell'arsenale degli strumenti creativi che i fotografi utilizzano per realizzare immagini espressive. Questo, in origine era un sistema, creato per le diapositive, ma può essere facilmente utilizzato anche con immagini digitali e con il software di fotoritocco.

Per chi non ha familiarità con l'"Orton Imagery" ne propongo qui una sintesi, sia per chi lavora con le diapositive, sia per chi opera col digitale.


Tecnica per diapositive

Foto 1) immagine a fuoco, sovraesposta. Foto 2) immagine sfocata, sovraesposta.
* Prima fotografate la scena di vostra scelta con un'apertura di f16 o f22 per la massima profondità di campo (Foto 1). Si dovrebbe volutamente sovraesporre questa scena di 2 stop.

* Quindi cambiate il diaframma alla massima apertura sul vostro obiettivo (ad esempio f2.8 o f4), sfocate in modo da vedere solo macchie di colore e sovraesponete l'immagine di uno stop (Foto 2).

* Una volta sviluppate, montate le due diapositive insieme con un unico telaietto, formando una sola immagine. L'ordine delle immagini è indifferente: il "panino" risultante sarà ora esposto correttamente, ma con i particolari di nitidezza che galleggiano in un mare di colore sfocato. Molto bello (Foto 3) !
Foto 3) l'immagine risultante dall'unione delle Foto 1) e 2).

Alcuni consigli per ottenere i migliori risultati

1)
E' necessario utilizzare un treppiede affinchè la fotocamera non si sposti mentre cambiate i settaggi tra le due immagini, altrimenti le due foto non saranno a 'registro' l'una con l'altra.

2)
Quando si realizza l'immagine sfocata assicuratevi di impostare il vostro obiettivo alla massima apertura o rischiate di ottenere un'immagine che è troppo a fuoco (a causa di una maggiore profondità di campo). Questo è un errore molto comune tra i principianti.

3)
Quando si sfoca assicurarsi che le macchie di colore fuori-fuoco siano leggermente più grandi dei particolari a fuoco (usate la messa a fuoco manuale e ruotate l'anello di messa a fuoco nei due sensi per vedere in che direzione si ottiene l'alone migliore). Se si sfoca molto (per un maggiore effetto pittorico) bisogna essere consapevoli che la definizione dello scatto cambierà in modo significativo, in tal caso è meglio usare un obiettivo zoom per una definizione più vicina a quella dello scatto a fuoco.

4) Le scene intime con luce "nuvolosa" e con poco o nessun cielo sembrano funzionare meglio per questa tecnica.
Le ombre forti, infatti, risultano particolarmente scure, quindi è meglio evitare scene fortemente illuminate.


5)
Si può realizzare una tecnica simile, con esposizioni multiple, ma il risultato sarà molto diverso dall'"Orton Imagery". L'unione di due diapositive insieme aumenta notevolmente la saturazione del colore con l'aggiunta di densità. Nelle esposizioni multiple sulla stessa diapositiva la saturazione del colore invece è diminuita (è più un effetto pastello).
Orton è come se facesse gocciolare del colore sulle immagini, un effetto che non si ottiene con le esposizioni multiple.

6)
Usate la compensazione dell'esposizione della fotocamera per ottenere la quantità necessaria di sovraesposizione e sperimentate varie quantità di sovraesposizione per le foto sfocate e quelle a fuoco. In generale se le due aggiunte arrivano ad un totale di 3 stop di sovraesposizione allora il risultato funziona bene (ad esempio l'immagine a fuoco sovraesposta di 2 stop e di 1 stop sovraesposta quella sfocata, oppure 1 1 / 2 stop e 1 1/2).

7)
Comprate telaietti di plastica per montare insieme le diapositive (ad esempio GEPE). Prima di unire le due immagini assicuratevi di utilizzare un soffietto per eliminare eventuale polvere infiltrata tra le due immagini.


Tecnica Digitale

Ci sono molti modi per ottenere lo stesso effetto Orton realizzato con due diapositive.
Si può usare la stessa procedura usata per le diapositive sovraesposte, scattando due immagini distinte (una a fuoco, sovraesposta, con apertura alta e l'altra sfocata, sovraesposta, con apertura bassa) per poi fonderle col computer.


Personalmente, però, preferisco utilizzare le mie foto digitalizzate già esistenti (da scansioni di pellicola o file di fotocamera digitale) e, con il procedimento in post-produzione che vado ad illustrare qui sotto, vedere se funzionano come "Orton Images".

Come realizzare l'effetto Orton con Photoshop

1) Aprire l'immagine su cui si vuole applicare l'effetto Orton.

2) Creare un duplicato dell'immagine (Immagine> Duplica).

3) Chiudere l'immagine originale per preservarla.



4) Schiarire l'immagine duplicata: Immagine> Applica immagine ... quindi nella finestra di dialogo modificare la modalità blending su "screen" e l'opacità al 100%.
Questo vi darà un'immagine adeguatamente sovraesposta.

5) Duplicare l'immagine sovraesposta (Immagine> Duplica).

6) Sfocare questa seconda immagine (Filter> Blur> Gaussian Blur ... e nella finestra di dialogo utilizzare un raggio tra 15 e 50 pixel: maggiore è l'impostazione dei pixel, più sfocata sarà la fotografia e più 'pittorica' l'mmagine ... ma non bisogna esagerare!).
Sperimentate impostazioni diverse, per i miei gusti e per le dimensioni dei miei file digitali (50-100 MB) un raggio di circa 25 pixel funziona perfettamente.


7) Ora selezionate lo strumento sposta dalla barra di Photoshop (o semplicemente premere il tasto "v" sulla tastiera per un più rapido accesso allo strumento di spostamento).

Tenete premuto il tasto "shift" e utilizzate il mouse per trascinare e rilasciare l'immagine sfocata su quella a fuoco (non lasciar andare il tasto fino a quando, dopo aver rilasciato il pulsante del mouse, le immagini non saranno in perfetto allineamento).
La stessa operazione naturalmente si può effettuare direttamente dalla palette dei livelli.










8) Nella palette Livelli di Photoshop, nel menu di miscelazione cambiate la modalità da "Normale" a "Moltiplica".

9) Ora "unite" i due livelli (premendo" CTRL + E) o facendo clic sul triangolo a lato nella palette Livelli per selezionare 'Unire le immagini'.

10) Ecco, adesso avete un'immagine Orton: se vi piace il vostro nuovo capolavoro salvate il file!





Foto 4) è il file originale della fotocamera digitale. Foto 5) L''immagine 4) elaborata con l'effetto Orton.

Un'elaborazione ulteriore

A volte riprendo l'immagine originale, la inserisco in un livello superiore a quello ottenuto con il procedimento illustrato sopra, usando la modalità "Normale" nel menù di fusione dei livelli.



Quindi, riducendo l'opacità a circa il 50%, otterrò una combinazione tra l'immagine "standard" e una "Orton", una foto che appare realistica ma al tempo stesso con un tocco artistico.
(Vedi foto 6 e 7).

Foto 6) Foto 7)


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Last modified: Monday,
April 04-2011