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Il Nagaland (Hindi: नागालैंड) è uno stato della Repubblica dell'India, situato nel nord-est. Confina a Nord e ad Ovest con l'Assam, a Nord-Est con l'Arunachal Pradesh, a Sud con il Manipur e ad Est con il Myanmar (Birmania).

Nagaland India

Le città principali sono Kohima, capitale amministrativa, e Dimapur, capitale economica e centro urbano più popoloso. Il Nagaland ha una superficie di 16.579 km² e una popolazione di poco inferiore ai due milioni di abitanti.

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La regione deve il suo nome all'unione del termine Naga, indicante collettivamente le tribù di lingua Tibeto-Birmana che la abitano (in parte anche in zone degli Stati confinanti), con il termine inglese land 'terra' (quindi terra dei Naga).

Lingua
Ognuna delle 14 tribù di Nagaland ha un proprio linguaggio. I Naga parlano 60 dialetti diversi appartenenti alla famiglia delle lingue sino-tibetane. Nel 1967, l'Assemblea del Nagaland ha proclamato l'inglese lingua ufficiale.

 

GuavaFrutti e fiori di guava

 

 

 

 

Cacciatori del Nagaland IndiaUn'immagine consueta nel Nagaland: cacciatori in azione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Nagaland, la terra dei cacciatori di teste - 2

di Virendra Bangroo

 

2° giorno

 

Mi sono svegliato la mattina presto, ma il sole già sfolgorava in tutto il suo splendore.
Qui la gente comincia le sue faccende quotidiane di buonora. Ho approfittato per andare al mercato Hong Kong che era affollato di gente di ogni ceto sociale. Qui si vendono merci indiane e importate: la gente preferisce quelle indiane a causa della loro durata e resistenza anche se sono meno appariscenti di quelle importate. Da lì ho proseguito per visitare la campagna circostante.

La prima destinazione è stata il paese di Rangmapani. Lungo la strada, che era di un verde intenso su entrambi i lati della carreggiata, ho incontrato circa 20-30 villaggi. In ognuno di questi e soprattutto a Dhipupar, Chumukedima, Newland e Regmapani, ho visto piccoli stagni e capanne ad uso abitativo che aggiungevano ulteriore bellezza al paesaggio. Lungo la strada mi sono imbattuto in molti portali di bambù decorati in stile tradizionale, dall'aspetto bello ed elegante.
Gli abitanti del villaggio realizzano queste porte come simboli di benvenuto nel loro territorio, sono come degli avamposti del territorio del villaggio.


Portale NagalandIl tipico portale d'ingresso al villaggio di Kohima, nel Nagalad.


Ho pranzato a Rangmapani. Quando poi sono stato in procinto di ripartire la gente mi ha voluto regalare diverse arance e guava. Da Rangmapani sono rientrato a Chumukedima e a Chathe attraversando il fiume.
A Chathe c'è da segnalare una diga, che fornisce acqua a tutta la zona di Dhimapur.
Da Chumakedina, la mia destinazione successiva, Ruzaphama, distava otto chilometri. L'intera strada era sconnessa, polverosa e non propriamente asfaltata.
Nella valle del fiume Chate viene coltivato il riso, ma i villaggi sono situati sulle colline. Si coltivano anche zenzero, guava, banane e mango, oltre alle verdure di stagione.
Da Ruzaphama si può godere un'ampia vista panoramica sulle vallate.

Lungo la strada ho trovato molte persone armate di fucili. Ho chiesto alla mia guida la ragione di questo spettacolo insolito. Ha sorriso e mi ha domandato se non ero sorpreso del fatto davvero strano di non aver visto un singolo uccello nella zona: ora il motivo era ovvio.

 

Capanna tipica del Nagaland IndiaCapanna tipica del Nagaland

Le case anche se piccole, sono fatte di bambù, sono belle con gli esterni decorati con crani di animali.
La gente qui ha grande amore per i fiori e in ogni cortile si trovano vasi bellissimi. Gli anziani del villaggio si sono riuniti per salutarmi e mi hanno offerto tè, donandomi degli scialli in segno di amicizia.
Dopo i timori iniziali ero sopraffatto da una risposta così amichevole.

Circa alle 8 di sera sono ritornato alla base e sulla strada nazionale ho trovato molti negozi aperti.

A Dhimapur ho incontrato un uomo d'affari della comunità Jain che mi ha invitato a cena presso l'Hotel Mayur, vicino al Tempio Digambar Jain. Alle 09:00 rimanevano aperti solo alcuni panwallas (venditore di foglia di Betel). Il mio ospite mi ha confermato che i Naga sono molto cordiali e pronti a tutto per il bene dell'amicizia, ma non perdonano una persona che li inganna.

 


 

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