Cultor College

11 settembre 2010 - Dopo la devastazione di Samrong:

Il governo della Cambogia interviene
a difesa del sito archeologico distrutto

in collaborazione con Kent Davis (DatAsia)
e il Memot Centre for Archaelogy (Cambogia)



Ricercatori di tutto il mondo sono intervenuti dopo la devastazione che ha visto i bulldozer spianare l'antichissimo (2500 anni) sito archeologico Samrong, in Cambogia, un paese con un grande patrimonio storico che richiama più di 2 milioni di visitatori ogni anno. Le autorità di governo così hanno reagito rapidamente per ridurre al minimo i danni e prevenire futuri incidenti come questo.
In dieci giorni il problema è stato risolto.




Il desolante panorama del sito di Samrong dopo il passaggio dei bulldozer .

Memot, Cambogia - Quando l'archeologo Heng Sophady è arrivato a Samrong, convocato da una telefonata, tutta l'area dell'antico sito, risalente all'età preistorica, era livellata, con i bulldozer ancora al lavoro per rimuovere quelle, che solo un giorno prima, erano testimonianze preziose della storia della Cambogia.
Alcuni imprenditori locali, infatti, avevano ordinato di spianare la radura, ignari forse delle preziosissime testimonianze che ancora custodiva.


Il sud est della Cambogia è ricco di siti preistorici ricchi di testimonianze del lontano passato del paese. In verde sono indicate le zone operative della Memot Rubber Plantation, in rosso i siti archeologici del tipo "circolare", in blu i siti dell'età del ferro e, in giallo, i luoghi d'interesse storico.

Il 2 settembre, Heng ha ricevuto una chiamata urgente, con la notizia della distruzione. E' accorso subito sul posto, ma il danno era già fatto.
Esempio di un terrapieno circolare a Memot,
simile al sito distrutto.
Ha contattato immediatamente le autorità del ministero della Cultura e Belle Arti, che sono prontamente intervenute. Funzionari del ministero hnno organizzato una riunione di emergenza per sentire la relazione di Heng Sophady, autorizzandolo ad incontrare il direttore generale della Memot Plantation, che gestisce ampi tratti di territorio per le sue operazioni (vedi le zone in verde della cartina più in alto: Rubber plantation).

L'archeologo cambogiano Heng Sophady.
Il direttore generale della Memot Rubber Plantation, l'azienda che aveva effettuato lo spianamento, ha detto di non essere mai stato informato sui lavori archeologici di scavo di Samrong, altrimenti non avrebbe ordinato l'azione dei buldozer (finalizzata alla costruzione di alloggi temporanei per gli operai che lavorano alle piantagioni). Ha quindi aggiunto che la proprietà dell'area del sito, di 69 ettari quadrati (circa 171 ettari), viene trasferita al Regio Governo per lo sviluppo del nuovo villaggio di studio del Centro Archeologico Memot.

In ulteriori riunioni in loco, Heng ha trovato i funzionari della società molto cooperativi, conseguendo una serie di risultati positivi. In primo luogo è stato verificato che, mentre il terrapieno che circonda il villaggio preistorico è stato distrutto, non era ancora stato fatto nessuno scavo profondo. Questo significa che la piattaforma centrale interna, che custodisce le testimonianze archeologiche più significative, è intatta.

Il Centro di Archeologia di Memot attrae studenti e insegnanti da tutto il mondo.

E' stata definita una "zona verde" che copre tutto il sito di Samrong, per proteggerlo da eventuali interventi esterni. All'interno di questo perimetro verrà edificato il villaggio scuola che servirà come base operativa per i lavori e le lezioni di archeologia in loco.


La Memot Rubber Plantation inoltre ha accettato di collaborare con Heng Sophady, per localizzare chiaramente i confini di altri siti preistorici, aggiungendo indicazioni e segnalazioni per evitare che in futuro si possano ripetere situazioni analoghe.


Il team di scavo del German Archaeological Institute con il dottor Andreas Reinecke.

Come nazione in via di sviluppo, le infrastrutture della Cambogia sono in rapida espansione. Purtroppo devono ugualmente fare i conti con lo stesso problema che riguarda anche i paesi più evoluti: le difficoltà di preservare le testimonianze storiche dalle esigenze sempre crescenti del progresso.

I leader cambogiani comunque si sono distinti per la pronta risposta a questa situazione inaspettata, che ha portato a soluzioni immediate per preservare una fonte di orgoglio per il popolo cambogiano e un patrimonio culturale che continuerà ad attrarre visitatori e scienziati da tutto il mondo.


Articoli che si sono occupati di questo argomento
Bulldozers Destroy Priceless Archaeological Site in Cambodia - Devata.org (Inglese)
Archaeological Site Destroyed in Cambodia – SEA Archaeology (Tedesco)
Distruggono un inestimabile sito archeologico in Cambogia Cultor.org Report (Italia)
I Bulldozers Distruggono Un Inestimabile Sito Archeologico ArcheoMedia (Italia)
Antikitera.Net – News di Archeo/Scienza Cambogia (Italia)

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