Mappa delle localita'

Introduzione

India: la terra delle differenze

Chiunque abbia viaggiato o vissuto nel subcontinente indiano per piu' di pochi giorni viene colpito dalla sorprendenti diversita' della regione. Non solo ci sono molte lingue diverse, religioni, modi di vestire, caratteristiche fisiche, e cucine differenti, ma all'interno di ogni gruppo si trovano molte altre diversificazioni. Ad esempio, ogni lingua ha molti dialetti diversi, e anche l'induismo, la religione dominante, ha centinaia di sette i cui aderenti praticano riti molto diversi.
Questo tema della diversita' si riflette nell'Architettura Indiana.
Si puo' iniziare col notare che gli edifici delle principali religioni (Buddismo, Giainismo, Induismo, Islam e Cristianesimo) sono molto diversi, ma ancora una volta all'interno di ogni religione gli stili di ogni regione o dinastia sono fondamentalmente differenti. Ad esempio, i templi tardo-medievali in mattoni del Bengala sono adattati dall'architettura islamica e sono quindi molto diversi dai precedenti o dalle costruzioni Pala contemporanee o dai templi di Orissan. Allo stesso modo, le moschee e tombe Mughal del XVI secolo sono totalmente diverse da strutture costruite in un periodo analogo negli imperi Adil Shahi e Qutb Shah nel Deccan.

Anche se alcuni edifici religiosi (specialmente nell'India del Sud) hanno goduto del mantenimento e della cura dei pellegrini conservandosi attraverso i secoli il destino piu' comune di molti edifici e' stata l'abbandono e la successiva rovina e desolazione. Per peggiorare le cose, gli architetti e corporazioni artigiane che hanno costruito queste complesse strutture hanno comunicato solo verbalmente le loro tecniche, il che significa che con la perdita del patrocinio e la dispersione degli artigiani, tutte queste tecniche sono state perse per sempre.
Tutto quello che ci e' rimasto sono magnifici esempi di architettura, come la stupaSanchi o i templi Khajuraho o Konarak, ma una conoscenza difettosa di come questa monumentale architettura si e' evoluta o e' stata concepita.

Il primo serio tentativo di documentrae il atrimonio architettonico in India e' stato effettuato alla fine del XVIII e agli inizi del XIX secolo da soldati, amministratori e funzionari pubblici britannici.
Spinti dalla riscoperta dei valori e daagli ideali del rinascimento, nellEuropa di quel periodo, uomini come Colin McKenzie e Arthur Cunningham viaggiarono a lungo attraverso il subcontinente per documentare resti architettonici e scultorei. I loro interessi specifici erano diversi, ma c'era una generale tendenza a considerare superiore l'architettura indiana antica, mentre l'esuberante dettaglio scultoreo di templi indu' piu' recenti e' stato considerato come una degenerazione. In 200 anni, da quando si conoscono i primi tentativi di ricerca seria, ci sono stati notevoli progressi nella comprensione delle origini, nel mantenimento, e nell'evoluzione dei tanti stili architettonici regionali indiani. Tuttavia, e' giusto dire che, nel confronto con le nostre conoscenze di architettura europea, la nostra comprensione di architettura indiana e' ancora molto basilare e molte centinaia di monumenti e molte decine di stili regionali attendono di essere studiati e analizzati in dettaglio.







Photos and Text © Amit Guha