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Il pavimento del quadro e quello di Westminster (immagine a destra) risultano quasi uguali. Holbein ha semplificato la trama del disegno aggiungendo una stella a sei punte (Stella di David), nel cerchio centrale.
I versi scritti lungo il perimetro dell quadrato esterno risalgono all 1268 durante il regno di Enrico III e identificano Odoricus, mosaicista romano, come l'autore .
Un'altra parte della scritta, apparentemente collocata su una striscia intorno ai quattro cerchi esterni, prevede la durata del mondo o la fine del "primum mobile" .
Intorno al cerchio centrale appare la scritta: "Spericus , archetypum globus macrocosmum hic monstrat".
Steven Wander ha rilevato l'ambiguità di questo versetto: non è chiaro se "spericus" e "globus" si riferiscono al cerchio centrale. Come Wander osserva, concetti di archetipo e macrocosmo nella cosmografia medievale erano diversi: "L'archetipo si riferisce all'idea del mondo nella mente di Dio prima della sua realizzazione nella materia. Il macrocosmo denota questa idea del mondo dopo la sua formazione in materia, è il mondo sensibile formato da quattro elementi. "
A seconda dell'interpretazione personale della scritta il cerchio centrale rappresenta il macrocosmo archetipico, oppure il contrasto tra l'archetipo e il macrocosmo. Nonostante questa situazione di incertezza circa la traduzione di questa iscrizione centrale, essa stabilisce chiaramente l'importanza cosmologica del disegno come un diagramma dell'universo.
Questo tipo di disegno si può vedere anche nella Cappella Sistina (immagine a destra), probabilmente in modo significativo, direttamente sotto Creazione di Adamo di Michelangelo (1475-1564).
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