Kei Grieg Toyomasu è nato nel 1970 a Oslo, Norvegia, ma è di origini giapponesi.
E' direttore di
Marketing, Consumer Products, all'Opera Software ASA, ma è anche un attento ed appassionato studioso della cultura nipponica. In questo intervento presenta, ai lettori di Cultor, l'Haiku la poesia che si basa
sulle suggestioni della natura e delle stagioni, sintetizzando pensieri ed immagini in composizioni estremamente brevi e codificate che si rifanno alla filosofia Zen.

 

Haiku Ideogramma

L'ideogramma: Haiku

 

Il gong del tempio tace,
ma il suono continua
ad uscire dai fiori

- Matsuo Basho

 

 

 

Sera
tra i fiori si spengono
rintocchi di campana

- Matsuo Basho

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nè cielo nè terra,
solo neve che cade
senza sosta.

- Hashin

 

C'ero soltanto.
C'ero. Intorno
cadeva la neve.
-
Issa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Haiku: poesia della gente

di Kei Grieg Toyomasu

Che cosa è l'Haiku?

L'Haiku è una delle forme più importanti della poesia tradizionale giapponese.
Si tratta di un componimento di 17 sillabe, in 3 versi composti da tre unità metriche di 5, 7 e 5 sillabe ciascuno.
Da sempre, c'è stata molta confusione tra i tre termini relativi: Haiku, Hokku e Haikai.
Il termine Hokku significa letteralmente "versetto di partenza", fu il primo anello di partenza di una catena molto più lunga di versi conosciuti come Haika. Dato che questo verso iniziale dava il tono al resto della catena poetica, ha goduto di una posizione privilegiata nella poesia Haikai e non era raro per un poeta comporre un Hokku da solo senza continuare con il resto della catena.

In gran parte grazie agli sforzi di Masaoka Shiki, questa indipendenza è stata formalmente istituita nel 1890 con la creazione del termine Haiku. Questa nuova forma di poesia doveva essere scritta, letta e compresa come un poema indipendente, completo in se stesso, non più come parte di una catena più lunga.

A rigor di termini, quindi, la storia dell'Haiku inizia solo negli ultimi anni del XIX secolo. I versi famosi di questo periodo Edo (1600-1868) vennero composti da maestri come Basho, Yosa Buson, Kobayashi Issa e sono correttamente denominati Hokku e devono essere letti nella prospettiva della storia dell'Haikai anche se ora sono generalmente considerati come Haiku indipendenti.
Qui entrambi i termini saranno trattati allo stesso modo. La distinzione tra Hokku e Haiku si può gestire usando i termini Haiku classico e Haiku moderno.

Haiku moderno.

La storia dell'Haiku moderno risale alla riforma di Masaoka Shiki, iniziata nel 1892, che ha stabilito l'Haiku come nuova forma poetica indipendente. La riforma Shiki non ha cambiato due elementi tradizionali dell'Haiku: la divisione di 17 sillabe in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe e l'inserimento di un tema stagionale.

Kawahigashi Hekigoto aggiunse alla riforma Shiki due ulteriori proposte:

1) L'Haiku sarebbe più legato alla realtà se non avesse un centro di interesse.
2) L'importanza della prima impressione del poeta, dei soggetti presi dalla vita quotidiana e del colore locale per creare freschezza.

Come si compone un Haiku

In giapponese, le regole per scrivere Haiku sono chiare, ma qui non ne parleremo.

Nelle altre lingue esiste un consenso generale sulle regole di componimento, diamo quindi uno sguardo alle regole di base:

Cosa scrivere?

L'Haiku è in grado di descrivere quasi tutto, ma è raro trovare temi troppo complicati per la comprensione della gente. Alcuni degli Haiku più emozionanti descrivono situazioni quotidiane in un modo che offre al lettore una nuova esperienza di una situazione nota.

Lo schema metrico degli Haiku

Gli Haiku sono composti da 17 sillabe divise in tre gruppi di 5, 7 e 5 sillabe. In giapponese, questa convenzione è obbligatoria, ma nelle altre lingue è più elastica.

La tecnica di taglio.

Il taglio divide l'Haiku in due parti, con una certa distanza fantasiosa tra le due sezioni, ma le due sezioni devono restare, in misura, indipendenti l'una dall'altra. Entrambe le sezioni devono arricchire la comprensione dell'altra.

Per sottolineare questo taglio, in lingua inglese, la prima o la seconda riga normalmente finiscono con un trattino, due punti, o puntini di sospensione.

Il tema stagionale.

Ogni Haiku deve contenere un Kigo, una parola che vuol dire stagione, che indichi in quale tempo dell'anno l'Haiku è impostato. Per esempio, fiori di ciliegio indicano laprimavera ,la neve richiama l''inverno, le zanzare l'estate, quindi il Kigo può essere indicato anche in senso metaforico..

Si prega di notare che le poesie Haiku sono scritte in base a regole diverse anche nell'ambito di una stessa lingua. Per tradurle, si deve quindi decidere se seguire le regole con rigore, o rendere l'essenza esatta dell'Haiku.

Queste sono le difficoltà e le piacevolezze degli Haiku.


I grandi maestri

1. Akutagawa, Ryunosuke (1892-1927).
ha scritto "Rashomon", "The Nose", "The Handkerchief", "Hell Screen", "Flatcar" e "Kappa". Ha iniziato a scrivere Haiku nel 1919, sotto lo pseudonimo Gaki.

2. Basho, Matsuo (1644-1694)

Il nome Basho (banano) è un soprannome adottato circa nel 1681 dopo essersi trasferito in una capanna con un albero di banane a fianco. Basho padre era un samurai di basso rango della provincia Iga al servizio del signore locale Todo Yoshitada (Sengin). Yoshitada amava scrivere haikai, così Basho cominciò a scrivere poesie con il nome di Sobo.
Nel corso degli anni, Basho ha compiuto molti viaggi attraverso il Giappone, e uno dei più famosi fu al nord, dove scrisse Oku No Hosomichi (1694). Nel suo ultimo viaggio, è morto a Osaka, e il suo ultimo haiku indica che stava ancora pensando di viaggiare e scrivere poesie mentre giaceva morente.

 

3. Taniguchi Buson (1716-84)

4. Etsujin (1656?-1739)

5. Hashin

6. Issa (1762-1826)

7. Kato, Shuson (1905-1993)

8. Kawahigashi, Hekigodo (1873-1937)

9. Ozaki Kojo (1868-1903)

10. Murakami, Kijo (1865-1938)

11. Natsume, Soseki (1867 - 1916)

Soseki ha debuttato nel 1905 con "I Am a Cat". Nel 1907 si è dimesso dal suo posto alla Tokyo University, come professore di inglese, per dedicare tutto il suo tempo alla scrittura di romanzi.

12. Raizan

13. Ryusui (1691-1758)

14. Shiki Masaoka (1867-1902)

15. Takahama, Kyoshi (1874-1959)


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