Cultor College


Piccoli grandi trucchi - 1

L'arte moderna è anche una combinazione di pittura, fotografia e scultura

di Douglas Fusco



L'Autore: Douglas Fusco è un pittore scultore e fotografo italiano, nato a Roma nel 1971.
Nelle sue opere miscela fotografia, pittura e disegno grafico.

In questo intervento parla dell'ispirazione e della tecnica che si miscelano per comunicare creativamente i messaggi dell'artista moderno.


Il trucco è avvenente quando non si percepisce

Le mie propensioni  artistiche spaziano dalla pittura alla scultura per ultimarsi nell'elaborazione artistica fotografica.  E’ vano il mio tentativo di unificare tutte queste attitudini in una sola specializzazione, quando tutte beneficiano di sostanziali differenze espressive.
Però pur riscontrando queste difficoltà oggettive, il connubio può esistere.
Dalla pittura mi approprio, ed applico nella fotografia, de linguaggio dei colori che in questo caso è personale, intimo e subconscio; un esempio pratico è l’immagine qui sotto.


Nel mirino della mia fotocamera digitale con il supporto della fantasia, inquadro il soggetto in questione, privandolo virtualmente di colori e di particolari. Immaginando di vedere solo i tracciati della stessa  finestra,  scarna e debole  di contenuti, è come se cercassi di individuare in un essere umano, con l’aiuto dei raggi x,  la sua struttura ossea.
Subito  dopo, nella mia fantasia avviene la proiezione virtuale della stessa immagine ricca di colori e con i probabili effetti del  fotoritocco, in sintesi le mie foto nascono in parte predisposte agli effetti, solo in questo caso a mio parere, si avrà un giusto equilibrio tra artefatto e realtà, ribadendo il concetto che bilanciare quest’ultimi sarà decisivo al fine del risultato. 
Cerchiamo di avere una mano leggera, non dimentichiamoci che un foto elaboratore ha l’onore come fotografo, di storicizzare il presente.      


Come illustrato, la foto  in alto in realtà, non presentava queste differenze cromatiche nelle finestre mosaico. Pochi accorgimenti ma mirati, sono più efficaci e ammalianti, di interazioni coprenti, tal volta devastanti.  Forse alcuni di voi trovandosi davanti lo stesso soggetto,  avrebbero scartato senza dubbi lo scatto, io sono dell’idea che un difetto può diventare un pregio.


Il Doppio Bilanciamento Espositivo

Una soluzione che ho collaudato, per sopperire ai limiti delle apparecchiature non professionali, è quella di fare, dello stesso soggetto, su cavalletto,  due scatti con compensazioni diverse.
La prima foto sarà bilanciata per le tonalità chiare come il cielo e le parti  illuminate dal sole, la seconda  foto  sarà controbilanciata per le parti in ombra.
Dopo verranno unite in foto montaggio sfruttando il massimo delle due.
Si deve tener presente che il doppio bilanciamento è esclusivo per giornate serene senza coperture nuvolose per il semplice motivo che le nuvole unificano l’esposizione. 

Doppio bilanciamento  (castello di  Ostia Antica Roma)

Sopra le due immagini con le due relative esposizioni, come si può notare quella più scura  è stata regolata  per mantenere tutte le gradazioni del cielo intatte, l’altra per la pavimentazione.

Incolliamo i due livelli su un unico documento e con lo strumento gomma da cancellare andiamo a rimuovere le porzioni della foto più scura nella parte bassa; con l’ausilio dei tracciati andiamo a finire il lavoro di scontorno per avere più precisione.
Divertendoci con le varie regolazioni di saturazione, finiamo il lavoro unendo i due livelli.

Porto di Ostia © Douglas  Fusco


Non sempre le attrezzature sofisticate sono sinonimo di professionalità

Queste  fotografie sono state scattate con una compatta di valore commerciale di fascia medio bassa.
Se per un cantante è fondamentale rilassare ogni sua parte del corpo ed avere anche la  testa  libera da pensieri contrastanti,  per rendere le sue corde vocali sciolte,  un fotografo è dello stesso avviso: deve fotografare prima nella sua testa, poi con la macchina fotografica.

E’ di vitale importanza che sia rilassato, morbido, solo allora troverà l’inspirazione e di conseguenza  l’immagine che descriverà il suo sentimento o le sue emozioni, a prescindere dalle attrezzature in dotazione.

Quindi è molto importante la perseveranza. Per realizzare la fotografia sopra, dell’onda del mare, ci sono voluti 3 giorni di appostamento e 450 scatti per trovare il giusto tempismo.
Questo testimonia che alcune foto devono essere necessariamente pianificate prima, cioè cercate e programmate.
Ad esempio su una  base meteorologica, la combinazione favorevole è stata di credere che fosse adatta la coincidenza  tra cielo sereno e mare mosso.    



© Le fotografie sono di Douglas Fusco e non possono essere utilizzate o duplicate senza permesso.
All images are copyright by Douglas Fusco © to license the use of any image please contact him.

Last modified: 18 - Maggio - 2016