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La Teoria del Colore



Questo studio sulla Teoria del Colore è stato realizzato dal professor Emiliano Dorignac dell'Università di Palermo, Buenos Aires - Argentina, per:


Il mondo è a colori, dove c'è luce c'è colore.

La percezione della forma, la profondità e il chiaroscuro sono strettamente connessi alla percezione del colore.
Il colore è un attributo degli oggetti che percepiamo quando c'è luce. La luce è composta da onde elettromagnetiche che si propagano a circa 300.000 chilometri al secondo. Questo significa che i nostri occhi reagiscono all'impatto dell'energia e non alla materia stessa.
Le onde formano, secondo la loro lunghezza, i vari tipi di luce, dall'infrarossa, a quella visibile dall'occhio umano, fino ai raggi ultravioletti. Le lunghezze d'onda visibili sono tra 380 e 770 nanometri.

Gli oggetti ritornano la luce che non assorbono intorno a loro. Il nostro campo visivo interpreta queste radiazioni elettromagnetiche, che l'ambiente emette o riflette, con la parola COLORE.

Il nanometro (simbolo nm) è un'unità di misura di lunghezza, corrispondente a 10-9 metri (cioè un milionesimo di millimetro). Più in generale nano- è un prefisso che moltiplica per un fattore 10-9 l'unità di misura a cui è applicato (equivalente a dividere per un miliardo).
In spettroscopia, il nanometro è usato per indicare la lunghezza d'onda della luce visibile (compresa tra 400 e 700 nm) e della luce ultravioletta (tra 320 e 400 nm).


L'arcobaleno ha tutti i colori dello spettro solare. I Greci hanno personificato questo spettacolare fenomeno luminoso con Iris, il messaggero degli dei disceso tra gli uomini, agitando le sue ali colorate.
La scienza che applica l'esperienza, spiega che i colori sono i componenti della luce bianca (luce solare o artificiale del giorno). La luce bianca è incolore, ma contiene tutti i colori, come ha dimostrato Isaac Newton.

Un corpo opaco, cioè non trasparente, assorbe gran parte della luce che lo illumina e ne riflette una parte più o meno piccola. Quando il corpo assorbe tutti i colori della luce bianca, l'oggetto appare nero.
Quando riflette tutti i colori dello spettro, l'oggetto appare bianco. I colori assorbiti scompaiono all'interno dell'oggetto, quelli riflessi raggiungono l'occhio umano. I colori che vediamo, sono quindi quelli che non son assorbiti, ma propagati, dagli oggetti stessi.
riflessione di un corpo bianco e di un corpo nero



Colori primari, generalità

La problematica del colore e il suo studio è molto ampia potendo essere affrontata nel campo della percezione fisica, fisiologica e psicologica, per il suo significato culturale, nell'arte, industria, ecc. Le conoscenze che abbiamo acquisito sul colore nella scuola elementare, si riferisce al pigmento di colore e proviene dagli insegnamenti della vecchia Accademia francese di pittura che considerava come colori primari (quelli che mescolati producono tutti gli altri colori) rosso (RO), giallo (GI) e blu (BL). Colori che usiamo per costruire il nostro cerchio dei colori di riferimento.

Definiamo primaria la triade: Rosso, Giallo e Blu. Come secondaria ci sarà la triade composta da miscele pure dei colori primari: Arancione (AR) (Rosso + Giallo), Verde (VE) (Giallo + Blu) e Viola (VI) (Blu + Rosso).

I colori secondari sono il gruppo di 6 cromatismi intermedi che sul cerchio cromatico si collocano appunto in posizione intermedia tra quelli primari.

Nella pratica professionale ci sono due set di colori primari: colori primari prodotti dalla luce e quelli riflessi dai pigmenti.

Bianco e nero sono definiti acromatici, dal momento che non si percepiscono come colori.

Colore prodotti dalla luce, la sintesi additiva RGB

I colori prodotti dalla luce (sul monitor del computer, al cinema, televisione, ecc.) sono i colori primari rosso, verde e blu (RGB), la cui fusione crea la luce bianca. Per questo si chiama, sintesi additiva; la miscelazione parziale di queste luci origina la maggior parte dei colori dello spettro visibile.

Pigmenti di colore, la sintesi sottrattiva CMY

I colori sottrattivi sono quelli creati dalla luce riflessa dai pigmenti applicati alle superfici degli oggetti. Questa sintesi sottrattiva forma: magenta, ciano e giallo che sono i colori base degli inchiostri usati nella maggior parte dei sistemi di stampa; per questo motivo hanno rimpiazzato nell'utilizzo pratico i colori primari tradizionali.
La miscela dei tre colori primari di pigmento, in teoria, dovrebbe produrre il nero, il colore più scuro e con minor quantità di luce, perciò questa miscela è conosciuta come sintesi sottrattiva. In pratica però il colore così ottenuto non è abbastanza forte, per cui viene aggiunto pigmento nero realizzando così lo spazio di colore CMYK.
Le procedure di stampa a colori, note come tricromie CMYK si basano su questa sintesi sottrattiva.

Sintesisi additiva di colore. Modello RGB.
Sintesi sottrattiva di colore. Modello CMY


Proprietà del colore

L'occhio umano distingue circa 10.000 colori. Per questo si utilizzano anche tre dimensioni fisiche: tonalità, saturazione e valore (o luminosità), al fine di sperimentare la percezione.

Cerchio cromatico rappresentato spazialmente nei 3 assi dimensionali.

A destra: Schematica rappresentativa della proprietà del colore



 

Tono: (Hue), e' un colore "puro", cioe' con una sola lunghezza d'onda all'interno dello spettro ottico della luce. In pittura il colore "puro" e' senza aggiunta di pigmenti bianchi o neri.

Saturazione: è l'intensità cromatica o la purezza di un colore. La sua scala varia dai colori puri, i colori più vivi, fino ai colori neutri o vicini al grigio, percepiti come più spenti o morbidi.

Siamo in grado di de-saturare un colore aggiungendo bianco, nero o grigio.

Valore: o luminosità è la luminosita o oscurità di un colore. E' determinata dalla quantità di luce che ha un colore. Valore e luminosità esprimono lo stesso concetto. Per la rappresentazione pratica si può dire che un colore è più chiaro quando contiene più bianco e più scuro quando ha più nero.

Armonia dei colori

Nessun colore sta da solo. In realtà, l'effetto di un colore è determinato da molti fattori: la luce che riflette, i colori che lo circondano o la prospettiva di chi lo guarda.

Nessun colore può essere considerato un valore assoluto, i colori infatti si influenzano a vicenda quando sono contigui e hanno un diverso rilievo a seconda del contesto in cui sono disposti o si trovano.

Ci sono due forme compositive del colore: armonia e contrasto.


Triade equidistante
Schema di scontro
Analoghi
Complementari
Complementari doppi
Complementari divisi


Triade equidistante: colori equidistanti sulla ruota dei colori.

Schema di scontro: combina un colore con un altro che è sul lato destro o sinistro del suo complementare sulla ruota dei colori.

Analoghi: tre colori consecutivi qualunque.

Complementari: due colori esattamente all'opposto nella ruota colore.

Complementari doppi: due colori adiacenti e i loro opposti.

Complementari divisi: un colore più i due sui lati opposti del suo complemento.

Armonizzare: significa coordinare i diversi valori che il colore acquisita in una composizione, quando in una composizione tutti i colori hanno una parte comune al resto dei colori che la compongono. Armoniche sono le combinazioni che utilizzano modulazioni dello stesso tono, o di toni diversi, ma nella mescola mantengono una parte dei pigmenti restanti.
In tutte le armonie cromatiche si possono osservare tre colori: uno dominante, un altro tonico e, infine, un altro di mediazione.

Dominante: Il più neutrale e con la maggior estensione, serve a sottolineare gli altri colori che compongono la nostra struttura grafica, soprattutto all'opposto.

Tonico: Il colore complementare del dominante, è il più potente in valore, è quello utilizzato come nota animata e per caratterizzare qualsiasi elemento (tappeti, tende, ecc.)

Di mediazione: agisce come un conciliatore e come transizione tra quelli citati prima, nel cerchio cromatico solitamente si trova vicino al colore tonico.

Per esempio, in una composizione armonica il cui colore dominante è il giallo e viola è il tonico, il mediatore può essere il rosso, se la sensazione che vogliamo trasmettere è di calore, o blu, se si preferisce piuttosto la freddezza.

Il contrasto: si produce quando, in una composizione, i colori non hanno nulla in comune, nè alcuna somiglianza.

Contrasto di tono: quando si utilizzano varie tonalità di colore. Si usano toni diversi, ma lo stesso punto di luminosità e saturazione.

Contrasto di valore: Quando si utilizzano due o più forme con lo stesso colore di base, ma di luminosità diverse.

Contrasto di saturazione: avviene tramite la modulazione della saturazione di un tono puro con bianco, nero, grigio o un colore complementare.

Contrasto di quantità: consiste nell'utilizzare una grande quantità di un colore e una più piccola di un altro.

Contrasto tra complementari: si usano un primario e un secondario posti di fronte sul triangolo del colore. Per ottenere qualcosa di più armonioso, è consigliabile che uno sia un colore puro mentre l'altro sia modulato con bianco o nero.




Temperatura colore

Definizione dei colori caldi e freddi: sono definiti colori caldi quelli che vanno dal rosso al giallo mentre colori freddi sono le sfumature dal blu al verde. Questa divisione si trova solo nel senso e nell'esperienza umana. Calore e freddo sono sensazioni termiche e i colori, in nessuna maniera, possono arrivare a trasmetterle. Un colore freddo e uno caldo, o un colore primario e uno composto, sono complementari.



La psicologia del colore

La psicologia del colore è stata studiata da grandi maestri come Goethe e Kandinsky. Il colore è denotativo quando viene utilizzato come rappresentazione della figura, o di un altro elemento, vale a dire, incorporato nelle immagini reali della fotografia o delle opere d'arte, riconoscendo sempre l'iconicità del modo in cui è presentato.

La connotazione è l'azione di fattori non descrittivi, ma psicologici, simbolici ed estetici che generano una certa atmosfera. Si tratta di un elemento estetico che colpisce le sottigliezze della sensibilità percettiva. Le associazioni di significato variano a seconda della cultura, della regione e dell'esperienza dell'osservatore.

Il bianco: mostra connotazioni diverse in funzione dell'atmosfera: può trasmettere un senso di calma, soddisfazione, gioia, violenza, male e così via.
Ha la maggiore sensibilità alla luce. E' la somma, o la sintesi, di tutti i colori, simbolo dell'assoluto, dell'unità e dell'innocenza, che significa pace o resa. Miscelato con un altro colore ne riduce la potenza psichica; quella del bianco sempre positiva e affermativa. Gli oggetti bianchi ci danno un'idea di purezza e di modestia. La luce bianca crea una sensazione di vuoto e infinito positivo.

Nero: simbolo dell'errore, del male, del mistero e talvolta di qualcosa d'impuro e maligno. La morte è l'assenza del colore. Trasmette anche la nobiltà e l'eleganza.

Grigio: E' il centro di tutto quanto si trova nella transizione tra bianco e nero, è il prodotto di una miscela di entrambi. Simboleggia la neutralità, l'indecisione e la mancanza di energia. Molte volte esprime anche tristezza, dubbio e malinconia. Il grigio è un mix di gioia e dolore, di bene e male. Comunica la freddezza dei metalli, ma anche sensazioni di luminosità, lusso ed eleganza.

Giallo: è il colore è più intellettuale e può essere associato con un'intelligenza elevata o con una deficienza mentale, Van Gogh ne aveva una predilezione speciale, soprattutto negli ultimi anni.
Simboleggia invidia, rabbia, codardia e bassi impulsi. Con il rosso e l'arancione è il colore delle emozioni. Evoca anche il satanismo (è il colore dello zolfo) e il tradimento. E' il colore della luce, del sole, dell'azione, evoca potere, arroganza, oro, forza, volontà e incoraggiamento. Miscelato con tonalità nero-verdi è molto sgradevole e suggerisce l'inimicizia, la dissimulazione, la criminalità, la brutalità, la gelosia e la lussuria. Mescolato con il bianco può esprimere la codardia, debolezza o paura; la ricchezza, quando si ha una lieve tendenza verdastra. I gialli sono spesso visti come allegri, emotivi, emozionanti e impulsivi, sono relazionati con la natura. Psicologicamente è un colore associato con il desiderio di libertà.

Rosso: è considerato come un carattere estroverso, che ha un temperamento vitale, materiale ambizioso, spinto dall'impulso, piuttosto che dalla riflessione. Simboleggia sangue, fuoco, calore, rivoluzione, gioia, azione, passione, forza, controversia, diffidenza, la distruzione d'impulso, così come la stessa crudeltà e la rabbia. E' il colore dei maniaci e di Marte e anche dei generali ed imperatori romani, evoca la guerra, il diavolo e il male.
Come colore richiede molta attenzione e controllo di quantità ed intensità, in quanto dato il suo potere di eccitazione, se usato troppo, può stancare.
Se mescolato col bianco esprime frivolezza, innocenza e gioia giovanile, mentre se miscelato col nero stimola l'immaginazione e suggerisce dolore, dominazione e tirannia.
E' il colore della sensualità, virilità e dell'energia, considerato simbolo di una passione ardente e travolgente. Grazie alla sua associazione con il sole e il calore è un colore specifico per le persone che desiderano esperienze forti.

Arancione: è un po' più caldo rispetto al giallo e agisce come stimolante di timidi, tristi o linfatici. Simboleggia l'entusiasmo e l'eccitazione, quando è acceso o vicino al rosso, ardore e passione. Utilizzato in aree di piccole dimensioni o per esaltare un altro colore è molto utile, ma usato in grandi aree risulta troppo audace, impulsivo, e può creare un'impressione di aggressività. Possiede una forza attiva raggiante che esprime un carattere stimolante, di qualità dinamica positiva ed energetica. Mescolato con il nero suggerisce l'inganno, la cospirazione e l'intolleranza. Quando è molto scuro risulta opprimente.

Blu: simboleggia la profondità immateriale e la freddezza. La sensazione di tranquillità suscitata dal blu è diversa da quella di calma e riposo che evoca il verde. E' associata a personalità introverse che preferiscono la vita interiore ed è collegata con la circospezione, l'intelligenza e le emozioni profonde. E' il colore dell'infinito, dei sogni e della meraviglia, e simboleggia la saggezza, l'amicizia, la lealtà, la serenità, la pace, la verità eterna e l'immortalità. Significa anche riposo. Mescolato con il bianco evoca la purezza, la fede, e il cielo; mescolato col nero simboleggia disperazione, fanatismo e intolleranza. Anche se applicato su vaste aree non affatica gli occhi.

Viola: il viola è il colore della temperanza, intuizione e riflessione. Trasmette la profondità e l'esperienza. Ha a che fare con l'emotività e la spiritualità. E' mistico, malinconico e si può dire rappresenti anche l'introversione. Nella sua variazione, porpora, evoca dignità e splendore. Mescolato col nero indica slealtà, disperazione e miseria. Mescolato con il bianco: morte, rigidità e dolore.

Verde: è un colore di estremo equilibrio, sia perchè è composto dai cromatismi delle emozioni (giallo = caldo) e del giudizio (blu = freddo), sia per la sua situazione di transizione nello spettro. Viene associato alle persone superficialmente intelligenti e sociali che amano la vanità dell'oratoria. Richiama la primavera e la carità. Incoraggia lo squilibrio ed è uno dei preferiti dagli psico-nevrotici perchè produce rilassamento dall'ansia e riposo nella calma e tranquillità, anche perchè suggerisce amore e pace. Al tempo stesso è il colore della gelosia, il degrado morale e della follia. Significa realtà, speranza, ragione, logica e gioventù. Coloro che lo preferiscono detestano la solitudine e cercano la compagnia. Mescolato con il bianco esprime debolezza o povertà.
Suggerisce l'umidità, la freschezza e simboleggia la natura e la crescita.
Chi preferisce usare il verde, vuole essere rispettato e competente.

Marrone: è un colore maschile, grave, tranquillo. ricorda l'atmosfera autunnale e dà l'impressione della gravità e dell'equilibrio. E' realistico, forse perchè è il colore della terra che calpestiamo.



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Utilizzo practico: 1. Creare abbinamenti monocromatici o analoghi, 2. Create l'illusione di sovrapposizione di tinte trasparenti, 3. Create una composizione utilizzando uno dei contrasti di Itten, 4. verificare i colori visivamente e con i valori HEX



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