Cultor College


tempio Bupaya (c. 850)

del prof. Robert D. Fiala




Ingresso sud dai padiglioni con uno chinthe (i leoni-grifoni guardiani che si trovano spesso di fronte ai monumenti o agli ingressi.


Non è chiaro quando il tempio Bupaya (o Bu-hpaya, è scritto in entrambi i modi, anche sui cartelli esplicativi) sia stato costruito. La tradizione suggerisce che ha avuto origine durante il regno del re Pyusawhti, nel III secolo dC., anche se la maggior parte dei ricercatori lo datano intorno all'850 circa, lo stesso periodo a cui risalgono le mura della città vecchia, verso nord.
Altri ancora lo collocano nell'XI secolo.

Tuttavia, la polemica circa la datazione riguarda la struttura, in quanto buona parte del vecchio tempio di Bupaya, a seguito del terribile terrremoto del 1975, franò nel vicino fiume Ayeyarwady.

L'antica muratura in mattoni venne sostituita da una struttura rinforzata in in cemento armato, nel 1976-1978, che differisce in modo significativo dalla pagoda precedente.


A differenza dell'originale il tempio ristrutturato è anche completamente dorato.

Veduta di Bupaya.

Il nome Bupaya deriva dalla sua somiglianza con un bulbo o una zucca, mentre Paya significa pagoda. Secondo la tradizione, il suo costruttore, il re Pyusawhti, riuscì a liberare la riva che era infestata da enormi piante con questa forma.

 



Vista del padiglione, annesso al tempio, a nord.

Il Bupaya è un piccolo stupa che sorge su una piattaforma poligonale costituita da una serie di terrazze merlate semicircolari.

Si affaccia sul fiume, infatti servì a lungo come punto di riferimento per i viaggiatori sull'Ayeyarwady.

Bupaya è anche uno dei luoghi preferiti per ammirare i magici tramonti di Bagan.

Parte superiore della cupola dorata con l'hti (ombrello sacro).

Bagan tempio numero 1657




Last modified: January 2018