Cultor College



Verso l'astrazione
i colori della pittura del XIX e XX secolo

Matisse i Fauve aprono le nuove strade dell'Arte



Henry Matisse (1869-1954)
Gustave Courbet (1819-1877)
André Derain (1880-1954)
Maurice de Vlaminck (1876-1958)


Fauve vuol dire belva, proprio per ironizzare sul carattere “bestiale” dei dipinti degli artisti che diedero vita a questo movimento, seguendo le orme di Henry Matisse.
Per questi pittori, e per quelli che seguirono, l’arte non è più imitazione della natura, una concezione nuova che si diffonde anche grazie allo sviluppo della fotografia.
Con l'avvento (iniziato nel 1820) di questo strumento rivoluzionario, la pittura entra in crisi, non cerca più la rappresentazione esatta di quello che vede, la macchina fotografica infatti lo fa meglio.

I pittori così cercano nuove vie per sviluppare i potenziali del colore, che la fotografia non può ancora usufruire per le sue limitazioni tecniche. Si rompono gli schemi e le forme, che si aprono verso l'astrazione
Le belve aprono così le porte alla modernità artistica


Raoul Dufy (1877-1953)
Paul Klee (1879-1940)
Vasilij Kandinskij (1866-1944)
Pietr Mondrian (1872-1944)


Capitolo 1

1.1 - Il cammino verso l'astrazione
1.2 - Una nuova corrente: Fauve
1.3 - Il Colore è la struttura
1.4 - L'Eredità Impressionista
1.5 - Le belve


Capitolo 2

2.1 - Esperimenti col colore
2.2 - Orfismo

2.3 - Le nuove correnti americane
2.4 - La scuola senza teoria
2.5 - Bauhaus
2.6 - La mistica del colore
2.7 - Al di là di ogni teoria

2.8 - Il grande rifiuto

3.1 - Bibliografia
3.7 - Sitografia




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