Amber Fort, Jaipur, Rajasthan, India

Cultor College



La fortezza dei guerrieri Rajput
Fort Amber, Jaipur, Rajasthan - India

di Mrinalini Bangroo

Conservattrice e restauratrice dello stato del Rajasthan, India

le foto sono dell'autrice
Introduzione


Forte e Palazzi di Amber - Uno studio architettonico di restauro e conservazione.

Amber Palace è un bellissimo gioiello incastonato nel paesaggio collinare. Venne progettato da menti creative e difeso da Rajput senza paura. Gli edifici sontuosi, i cancelli di ingresso, gli interni riccamente dipinti i giardini, i templi e i quartieri residenziali sono stati arricchiti e muniti per proteggere i suoi cittadini. Nel corso dei secoli, fin dalla sua apertura, sono stati aggiunti diversi edifici da parte dei successivi governanti di Amber.

Ad Amber si può vedere come si siano mescolati vari stili d'Arte ed Architettura .
L'ingegneria locale e il materiale importato dalle località vicine si sono combinati per un nuovo sviluppo architettonico che ha finalmente ha trovato forma e carattere propri, conferendogli quindi un'identità unica.
L'antica città di Amber fu la famosa capitale dello stato di Jaipur. Chiamata anche Amer è a circa undici chilometri da Jaipur sulla strada Delhi-Jaipur.
E' circondata dalla catena dei monti Arawali. Secondo la leggenda locale il nome è derivato da Amber Ambekeshwar Mahadao, un titolo di Shiva, una delle divinità maggiormente venerate.
Anticamente era abitata da tribù di Mina. Nel XII secolo, Duleh Rai, un guerriero del clan di Kachwaha
Rajputs
conquistò la città e stabilì la sua capitale qui.
Il suo successore Kakil Deo costruì un palazzo ad Amber, attualmente in rovina.


Veduta dall'alto del complesso di Amber.


La dinastia Kachawaha

I sovrani Kachawas di Amber fanno risalire la loro discendenza a Lord Ramachandra e a suo figlio Kusha. I discendenti di Kusha governarono l'attuale Madhya Pradesh. Un esponente di questa dinastia, Duleh Rai, nel X secolo dC, si dice abbia dato inizio al governo di questo clan sull'attuale Rajasthan.
1. Duleh Rai (morto nel 1036 dopo Cristo)
2. Kakil Deo (spostò la sua capitale a Amber)
3. Pajwan Deo
4. Prthvi Raj (1503-1527)
5. Bharmal (1547 - 1574)
6. Das Bhagwant (1574 - 1589)
7. Man Singh-I (morto nel 1614)
8. Mirza Raja Jai Singh (1621 - 1667)
9. Sawai Jai Singh-II (1700-1743, spostò la sua capitale da Amer a Jaipur nel 1727)
10. Singh Ishwari Maharaja (1743 - 1750)
11. Madho Singh-I (1750 - 1767)
12. Pratap Singh Sawai (1778 - 1803)
13. Sawai Ram Singh (1835 - 1880)
14. Sawai Madho Singh-II (1880 - 1922)
15. Sawai Man Singh-II (1922 - 1970)


Nella foto a fianco la fortezza di Jaigarh

Jaigarh Fort

Il complesso di Amber si trova nel grembo dei monti Arawali vicino al lago Maotha. Sulla cima della collina sul lato nord si trova il forte Jaigarh. Il forte è circondato da colline su tutti i lati ed è lungo circa 3 km da nord a sud e un km di larghezza da est a ovest.
Ci sono tre accesi alla fortezza Jaigarh: le porte Doongar, Awani e Sagari. La principale via d'accesso era dal lago Sagar.
Il forte è composto da diversi edifici, i principali sono:
1. Diwa Burj, la torre di guardia a sette piani.
2. Subhat Niwas, la sala a diciotto colonne.
3. Khilbati Niwas, edificio per l'organizzazione di riunioni ufficiali.
4. Laxmi Vilas, sontuoso palazzo con colonne di marmo, pareti con disegni floreali e riquadri colorati in vetro.
5. Lalit Mandir, palazzo d'estate.
6. Aaram Mandir, giardino con fontane.
7. Vilas Mandir, luogo di riunione delle donne.
8. Ranawat Chowk, dove si tenevano le cerimonie (Durbar).
9. Garh Vijay, edificio usato come armeria.
All'interno della fortezza, vi è un grosso cannone (Javana) da 20 piedi di lunghezza che pesa circa 50 tonnellate. Venne fabbricato nella fonderia di Jaigarh nel 1720.


Amber Palace - Uno studio architettonco

Amber si trova in una valle tra i monti Arawali e il palazzo è costruito su un piccolo rilievo lungo tutto il versante nord della collina. Il palazzo è circondato dai laghi Maota e Sagar, protetto da un muro fortificato.
La città di Amber aveva un sistema a tre livelli di sicurezza.

Il primo, il più importante, consisteva in un muro fortificato che circondava il palazzo, a sua volta protetto dalle acque dei laghi.
Il secondo livello proteggeva le case residenziali di ministri e nobili.
Il terzo custodiva la città dove vivevano tutte le altre classi e caste. Nella periferia esterna sono ancora visibili i bastioni delle porte, mentre il muro di cinta è quasi del tutto scomparso. Parte di queste fortificazioni sono state restaurate pochi anni fa dall'autorità governativa che si occupa dello sviluppo di Amber. Questo lavoro ha recuperato in gran parte la bellezza di questa antica città fortificata.

A fianco: le fortificazioni di Amber.



Dalla città si arriva al palazzo con una strada lastricata in pietra che conduce a Suraj Pole o porta del Sole per cui si accede al primo cortile del palazzo, noto come Jalabi Chowk, un ampio spiazzo circondato su tutti i lati da edifici, usato come piazzale di parata. Di fronte a Suraj Pole, sul lato occidentale c'è Chand Pole o porta della Luna.
A sud-ovest di Jalabi Chowk ci sono rampe di scale che portano al Polo Singh o porta dei Leoni che introduce alla corte superiore del palazzo. Singh Pole ha un doppio ingresso. Sul lato destro ci sono camere per le guardie, la porta è decorata con affreschi con motivi floreali. Sempre sulla destra il tempio di Shiva Devi, costruito nel 1604 da Man Singh.
Suraj Pole, la porta del Sole, vista da ovest.
Sulla sinistra Chand Pole, al centro, sullo sfondo, il tempio di Badri Narayan. Singh Pole, la porta dei leoni, vista da ovest, con il suo doppio ingresso.


Singh Pole (a sinistra). Sulla destra, in alto, il forte Jaigarh. Vista da nord-est.


A destra particolare della porta Singh Pole.

Facciata occidentale decorata del Man Singh Palace. Questi dipinti sull'ingresso del Man Singh Palace sono tornati alla luce dopo la rimozione delle incrostazioni.
A fianco si vede un particolare delle decorazioni con motivi floreali e uccelli sul Man Singh Mahal




Il gineceo del Man-Singh palace.


In basso (a sinistra e a destra) decorazioni fra le mensole del Man Singh palace.


Dopo aver attraversato il Polo Singh si trova l'enorme Diwan-i-Aam del palazzo. Si tratta della sala delle udienze pubbliche, sollevata su un podio e sostenuta da una serie di 40 colonne. Misura 12 metri per 8. E' stata costruita da Mirza Raja Jai Singh.
In origine era aperta su tutti e quattro i lati, ma in seguito quello orientale è stato chiuso. Sul lato esterno della sala ha una doppia fila di pilastri in pietra e sabbia rossa, mentre le colonne interne sono di marmo weatish (colore marrone chiaro). Le mensole sono splendidamente scolpite e le staffe sono coperte con figurine di elefanti.

A fianco: il Diwan-i-Aam e la porta Ganesh Pole visti da nord-ovest.

Particolare di colonne e soffitto del Diwan-i-Aam Diwan-i-Aam, visto da sud-ovest.



Sul lato sud di questo cortile la Ganesh Pole (immagine a fianco). Questa porta è decorata con affreschi bellissimi. Al centro della facciata il dipinto che raffigura Ganesha. L'edificio è a due piani, quello superiore è il Mandir Suhag, ha le finestre traforate e veniva usato dalle donne reali per guardare le udienze pubbliche che si svolgevano sotto nel Diwan-i-Aam. Il Ganesh Pole ha nove guglie sul tetto e due cupole e porta al terzo cortile del complesso di Amber. Anche questo cortile è ornato con bellissime costruzioni.
Due immagini delle decorazioni della porta Ganesh Pole: al centro Ganesh con le due consorti.


L'imponente edificio in questo cortile è il Seesh Mahal (immagine a destra), la sala delle udienze private.
E' stato costruito da Mirza Raja Jai Singh ed è anche conosciuto come Jai Mandir. Consiste di due sale con sculture in legno e disegni floreali eseguiti con lavorazione "a specchio".

Le due sale del Seesh Mahal sono circondate da un corridoio con doppio colonnato. Si dice che una candela può illuminare tutto il Seesh Mahal (palazzo degli Specchi) a causa delle intricate decorazioni floreali e geometriche a specchio.
Seesh Mahal, visto da ovest. Interno del Seesh Mahal, visto da nord.
Soffitto decorato del Seesh Mahal. Decorazione a specchio su un soffitto del Seesh Mahal.


Appena sopra il Taj Seesh c'è il Mandir Jess (immagine a destra). Si tratta di una sala aperta con pavimento lucido di tiglio (Araish) e finestre traforate in pietra e sabbia rossa per mantenere l'appartamento fresco e arioso.

Il soffitto è intarsiato con lavoro a specchio, il tetto ha un andamento curvilineo, con le cupole sulla parte orientale. Le nove guglie sono placcate in oro.

Le guglie del Jai Mandir sono in linea con quelle di Ganesh Pole.
Di fronte alla Mahal Seesh sul lato ovest c'è il Sukh Niwas (il palazzo del piacere). Si tratta di una sala rettangolare con camere su un lato e una veranda nella parte anteriore. La sala principale ha, sulla parete di fondo, una cascata di marmo racchiusa in un telaio ad arco, sempre di marmo.

Di fronte c'è un giardino. Le porte sono fatte di legno di sandalo, intarsiate in avorio.
A nord del palazzo del piacere si trova il Bhojanshala (salone da pranzo) dove pranzavano i governanti con familiari e ospiti. Il Bhojanashala ha un cortile aperto verso nord.


Sul lato nord ci sono pannelli traforati da cui si può vedere il Diwan-i-Am.
Le pareti, il soffitto e il cortile della sala da pranzo sono dipinti a profusione con fiori e motivi geometrici. Nella stanza principale esposta a est ci sono elaborate raffigurazioni di luoghi religiosi di Haridwar, Mathura e di altri luoghi sacri.

Nella stanza adiacente verso ovest, sulla parete meridionale ci sono i disegni delle divinità indiane e
episodi della mitologia indù.

Nell'immagine a destra la porta
del Sukh Niwas (il palazzo del piacere).




Un corridoio lungo e stretto dal cortile del palazzo Jai Singh porta al Man Singh Palace e un alto muro separa le due costruzioni.
Man Singh fu costruito da Raja Man Singh ed è la parte più antica del palazzo. E' anche conosciuto come il palazzo Zanana, l'appartamento delle donne reali.
Gli appartamenti dispongono di servizi igienici collegati. Raja Man Singh aveva trentuno mogli e ognuna aveva una stanza privata separata.
Le staffe al primo piano sono decorate con scene erotiche. La camera da letto del raja Man Singh è nell'angolo sud-est. Su quattro angoli del palazzo ci sono delle cupole i cui interni sono riccamente dipinti.
Al primo piano sul lato est sono stati riscoperte file di pannelli dipinti, che erano nascosti sotto uno strato di calce. L'ingresso sul lato sud-orientale ha figurine dipinte del dio Ganesha e delle sue due consorti Riddhi e Siddhi.
Questa sembra fosse l'entrata principale del palazzo.

Nell'Induismo per intraprendere ogni opera sotto buoni auspici si cantano gli inni di Ganesha. Anche le porte d'ingresso delle abitazioni e dei palazzi hanno la figura di Ganesha sopra l'ingresso.

Nel centro del palazzo Zenana c'è un padiglione aperto, noto come cortile Baradari, che è una sala con dodici arcate di colonne scanalate.
Mrinalini Bangroo, l'autrice di questo studio, mentre sta restaurando i dipinti di Mansingh Palace.

Studio di Conservazione

I palazzi e le fortezze al giorno d'oggi hanno perso la loro rilevanza pratica, in termini di utilità. Tuttavia per quanto riguarda il patrimonio ci lasciano un'eredità che ci permette non solo di apprezzare il passato ma di costruire un futuro migliore.
La verità è che nel corso degli anni la capacità artistica è diminuita e le nuove costruzioni sono prive di opere d'arte tradizionali.
Gli storici edifici del complesso di Amber erano sottoposti a ogni tipo di degrado, derivante da negligenza, invecchiamento, vandalismo ecc. Con la costituzione dell'Amber Development Authority per lo sviluppo (ADMA), la fortezza è ritornata alla vita.
Il merito di aver ripristinato la sua gloriosa eredità, va all'architetto Sala u-Din Ahmed, Segretario di Governo del Rajasthan e presidente dell'ADMA che ha dato vita ai progetti di conservazione e di restauro, sottolineando anche la necessità di fornire strutture per i visitatori, cui è stata data la dovuta attenzione.


L'architetto Sala u-Din Ahmed, segretario principale di governo del Rajasthan mentre ispeziona i lavori di conservazione nel forte Amber.
L'ADMA quindi ha preso atto delle gravi alterazioni formulando un piano d'azione per arrestare ulteriori danni. L'intero complesso è stato ripulito sia con i metodi tradizionali che con le ultime tecnologie chimiche.
Stanze che erano diventate la tana di roditori, serpenti, insetti ecc. sono state lavate, consolidate e impermeabilizzate per arrestare le infiltrazioni e ulteriori deterioramenti. Dopo un certo periodo di lavori anche la maggior parte degli edifici di Amber sono stati aperti ai visitatori.


Le aree di primo piano del complesso come Jaleb Chowk, Diwan-i-Aam, Diwan-i-Khas, Seesh Mahal, Mansingh Mahal e Rang Mahal sono stati restaurate secondo le priorità richieste sia dalla conservazione strutturale che da quella delle pitture murali.

In una prima fase le crepe, i rigonfiamenti e distacchi nelle pareti sono stati stuccati, rinforzati e riparati con materiali idonei. Le superfici poi sono state ripulite dal fumo e dalla vegetazione. Il lavaggio di calce, che aveva coperto le finestre in pietra traforata, i telai scolpiti delle porte e gli archi decorati, sono stati rimossi.
Jaleb Chowk, visto da sud.
In tutto il complesso le finestre in pietra forata (Jalis), che erano artisticamente cesellate da blocchi di pietra grigio-verdastra sono state riassestate con pietre estratte vicino ad Amber. Tutti i Jalis che erano nascosti sotto uno spesso strato di calce, sono stati riportati al primitivo splendore.
Le macerie accumulate nel corso degli anni sono state rimosse e anche i canali di scolo sono stati accuratamente puliti.
Le porte d'ingresso di Chowk Jaleb hanno riacquistato lo splendore originale con i lavori di restauro che hanno realizzato la pulizia dei locali, il riempimento delle fessure nelle pareti, il consolidamento della calce degli intonaci, la rimozione delle aggiunte posteriori e dei depositi di fumo nei muri.
I bastioni del forte Amber, sopra la porta Suraj Pole.
l tetti delle porte d'ingresso (Chand e Suraj Pole) sono stati riparati e impermeabilizzati. Anche i portoni in legno sono stati restaurati. Il pavimento del Chowk Jaleb è stato riassestato e gli alberi piantati ad intervalli regolari. Sono stati inoltre adibiti dei servizi igienici pubblici, sul lato occidentale del Jaleb Chowk.
L'ingresso al Diwan-i-Aam (Singh Pole) a causa dell'invecchiamento non era in buone condizioni. Aveva diverse crepe, dissolvenza dei colori e polverizzazione dei pigmenti. Tutti problemi rimediati.
L'arenaria rossa e il marmo di Diwan-i-Aam sono stati puliti con i metodi tradizionali e con solventi chimici, dalla sporcizia e dai sedimenti accumulatisi nel corso degli anni. Anche il tetto che aveva numerose fessure è stato riparato come pure il pavimento.
Si è accertato che il cortile di fronte al Diwan-i-Aam nascondeva il pavimento originale, così lo strato superficiale è stato rimosso e ripristinato secondo il disegno originario.


Diwan-i-Khas (la sala delle udienze private), vista da sud-ovest.
Ganesh Pole, la porta d'ingresso principale al Diwan-i-Khas, è stata ridipinta in Araish (calce lucida intonacata) consolidata e restaurata. Nell'immagine a fianco il dettaglio della decorazione di Ganesh Pole.

Sheesh Mahal, una delle attrazioni architettoniche del complesso, aveva subito ogni sorta di deterioramento, soprattutto non vi era più argentatura sugli specchi intarsiati.
Anche a questo è stato posto rimedio.

I restauri allo Seesh Mahal

I pannelli abbondantemente decorati con intagli sono stati riparati.
Gli specchi rotti o mancanti sono stati sostituiti con copie di quelli originali.
Anche le cornici, molto decorative, sono state riportate al primitivo splendore.

Il giardino di fronte al Seesh Mahal, che faceva parte del progetto originale è stato restaurato e ora è in piena fioritura con piante tradizionali. Il sistema di drenaggio nell'area dello Seesh Mahal è stato riattivato, così le fontane esistenti in questo settore sono tornate a funzionare.


Soffitto di Seesh Mahal con le decorazioni a specchio.


I restauri a Mansingh Mahal

Da Seesh Mahal ci si muove fino a Mansingh Mahal.

Questa palazzo risalente al XVI secolo è la parte più antica del complesso. Il tetto della Mahal era lesionato in molti punti, comprese le Chattris (padiglioni a cupola) ai quattro angoli del palazzo di Man Singh. I lavori di ripristino hanno riassestato il passaggio al primo, il pavimento, il soffitto e le colonne (pulite chimicamente) della camera da letto del Raja Man Singh .

L'Aarish (l'intonaco di calce lucidato), delle cupole era nascosto sotto uno spesso strato di calce che ora stiamo rimuovendo con cautela per riportarlo al primitivo splendore.

Nell'immagine a fianco: il RajaMan Singh I di Amber.


Ripristino delle cisterne

Il restauro ha compreso il sistema di raccolta e sollevamento dell'acqua.
E' stato ripristinato l'antico sistema tradizionale che era un elemento essenziale dei forti. La pioggia era la fonte primaria di acqua potabile in queste regioni secche e veniva raccolta mediante serbatoi all'aperto. Al Man Singh Palace sotto il baldacchino al centro del cortile c'è un serbatoio usato a questo scopo. Abbandonato e trascurato nel corso degli anni era diventato inaccessibile a causa di serpenti e roditori. Ora è stato accuratamente ripulito insieme alle fognature di collegamento.

Sono stati previsti anche allacciamenti per l'illuminazione della vasca.


Man Singh Mahal visto da nord-ovest. Al centro del cortile il baldacchino che custodisce il serbatoio di raccolta dellìacqua piovana.
Con l'aumento della popolazione l'acqua doveva essere insufficiente così il sollevamento dell'acqua è stato ulteriormente sviluppato. Veniva usato un sistema tradizionale chiamato Rahat, messo in azione contemporaneamente da animali ed esseri umani. Un altro serbatoio di raccolta è stato trovato nei seminterrati del Diwan-i-Aam e Chowk Jaleb.


Tunnel tra Amber e Forte Jaigarh

Come misura di sicurezza vennero progettati una serie di punti di fuga in edifici, palazzi e fortezze per fuggire durante un assedio.
Queste gallerie sono state concepite e disposte come un percorso più breve per collegare due punti nel territorio collinare. La galleria Amber si trova sul lato occidentale e parte dal Diwan-i-Aam collegando i passaggi sulle diverse terrazze. Il tunnel sotterraneo scorre fino a Rang Mahal e, successivamente, all'aperto fino a Jaigarh Fort.

Restauro dei giardini

Un'altra attrazione importante, ad Amber, sono i famosi giardini che arricchiscono ulteriormente la bellezza di questa oasi del deserto.

Sono quattro: Kesar Kairi, Ram Bagh, Dele-Aram Bagh e Seesh Mahal.

Tutti sono stati restaurati secondo i piani e le impostazioni originali del complesso.


Il giardino Dele-aram Bagh, visto dal forte.

Restauro dei dipinti di Man Singh Mahal

Mentre si effettuavano i lavori di restauro, si è scoperto che diversi dipinti erano nascosti sotto uno spesso strato di calce il cui spessore variava da 1 ai 2 millimetri.

Questi dipinti erano le pitture più antiche di questo complesso.
Anche se si supponeva la loro esistenza, il fatto di averli riportati alla luce con successo, in pratica, è stata come una nuova scoperta.

Un passo importante nei lavori di conservazione di questo complesso che aggiunge una nuova dimensione al patrimonio artistico di questo sontuoso edificio.

Il muro che fiancheggia il passaggio all'aperto nel lato occidentale è risultato essere abbondantemente dipinto con piante fiori e uccelli.

La porta d'ingresso a nord ovest rivela la figura di Ganesha con le consorti (immagine a fianco, in basso).

La rimozione della calce e il restauro dello strato superficiale del dipinto sono stati un processo lungo e noioso, ma il risultato è stato gratificante.


Dipinto murale: Ganesha con le sue consorti



Dettaglio dell'immagine precedente con, al centro, Ganesha con le sue due mogli.

E' evidente che l'intero Man Singh Palace è stato abbondantemente decorato, anche se la maggior parte di questi ornamenti giace ancora nascosta.

Buona parte delle cupole non solo erano coperte con uno strato di calce, ma anche lo strato di intonaco si era staccata dal muro principale. In alcuni casi parte del soffitto è caduto permettendo agli uccelli di costruirvi i loro nidi. Tra i danni riscontrati: crepe profonde, distacco e perdita dell'intonaco, segni di infiltrazioni, escrementi di uccelli, alveari, urina di scimmia.
Nei casi in cui l'intonaco era totalmente distaccato dalla parete principale il primo passo verso il consolidamento è stato la stuccatura, nel caso in cui parte dell'intonaco era intatto, si è proceduto a pulire la calce mentre le parti visibili dei dipinti sono stati puliti chimicamente e poi consolidati con materiali appositi.
Le parti perdute sono state restaurate e ritoccate, mentre lo strato superiore è stato assicurato con una vernice protettiva.

Amber è patrimonio dello Stato che quindi deve impegnarsi per garantirne la sicurezza contro il degrado e gli atti di vandalismo.
Sia che il deterioramento sia colpa dell'uomo o di cause naturali, Amber necessita di una vigilanza costante e di un attento lavoro di mantenimento per preservare questo tesoro della cultura e dell'umanità.
Interno di una cupola del Man Singh Mahal, prima e dopo il restauro.